Al via la campagna di sensibilizzazione di Accoglienza senza confini

Il logo di "Accoglienza senza confini"

MATERA – Sette anni trascorsi per avviare e radicare un progetto solidale e umanitario nobilissimo: offrire ospitalità estiva ai bambini e ai ragazzi vittime del disastro di Chernobyl a Matera e dintorni. Prosegue e si consolida l’operato dell’associazione materana “Accoglienza senza confini” che oggi e domani, come accadrà anche nei week-end del 29 e 30 ottobre, del 19 e 20 novembre e del 10 e 11 dicembre, ha avvicinato cittadini e visitatori in piazza Vittorio Veneto per presentare le prossime iniziative di accoglienza e distribuire materiale sulle proprie attività. Perché le famiglie volontarie disposte ad aprire le porte della propria casa ai minori russi, con impegno ed affetto, non bastano mai. Va detto, infatti, che nonostante dalla maledetta esplosione di quella centrale nucleare siano passati ormai 25 anni, la radioattività che ha contaminato tutto quello che si è trovato esposto alla ricaduta della nube non è affatto diminuita: il Cesio 137, l’inquinante radioattivo più dannoso per la salute, che si deposita soprattutto nella tiroide, si dimezza in circa trecento anni, quindi si può ben capire quanto la sua pericolosità sia ancora elevata. E un progetto come quello di “Accoglienza senza confini”, in un quadro così preoccupante, diventa quasi vitale. Soggiornare per un mese in un ambiente non contaminato, nutrendosi con alimenti sani, infatti, fa perdere ai bimbi circa il 50% del cesio che hanno nella tiroide, riducendo così il rischio di sviluppare, con la pubertà, un tumore. Nella loro permanenza in zona, inoltre, i bimbi, generalmente in buona salute, vengono seguiti anche da un’equipe medica, ed eventuali problemi sanitari non riscontrati in precedenza possono essere segnalati alle famiglie d’origine. Ecco perché “Accoglienza senza confini” ha bisogno non soltanto delle famiglie, ma anche di enti e altre associazioni che supportino questa missione che c’è da augurarsi prosegua nei prossimi anni. Oltre che in questi week-end in piazza, la onlus è presente anche sul web, col sito accoglienzasenzaconfini.it.

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