La parrocchia di San Vincenzo de Paoli sul sito www.edculto.it

La chiesa di San Vincenzo de Paoli al borgo La Martella.

Matera – La Conferenza Episcopale Italiana ha attivato sul sito internet del Servizio Nazionale per l’Edilizia di Culto, www.edculto.it, una nuova rubrica di architettura chiamata “Una chiesa al mese” con l’intento di offrire modalità più approfondite per mettere insieme arte, architettura e liturgia. Andrea Longhi, architetto e docente presso il Politecnico di Torino, coordinatore della rubrica “una chiesa al mese”, intende condurre i destinatari in un viaggio che inizia da alcuni rinomati progettisti di nuove chiese dell’ultimo sessantennio. Il viaggio comincia con tre chiese tra le quali figura quella di San Vincenzo de Paoli di borgo La Martella, progettata dall’architetto Ludovico Quaroni. La redazione del progetto del borgo, ideato come villaggio per accogliere gli abitanti dei rioni Sassi in occasione delle operazioni di risanamento, fu affidata nel 1951 al gruppo composto da Agati, Gorio, Lugli, Quaroni e Valori, mentre l’incarico per la progettazione della chiesa fu dato al solo Quaroni, membro più anziano del gruppo. Il progetto della chiesa, si legge sul sito, si sviluppa nel quadro del procedimento amministrativo per la realizzazione del borgo, autonomamente rispetto alle autorità ecclesiastiche. L’erezione della parrocchia avviene il 28 giugno 1953, su iniziativa dell’arcivescovo delle diocesi unite di Acerenza-Matera, mons. Vincenzo Cavalla. Il sito www.edculto.it propone una accurata indagine conoscitiva della Parrocchia di San Vincenzo de Paoli, ripercorrendo anche la storia ultradecennale della chiesa e le sue evoluzioni liturgiche. Matera, sottolinea don Egidio Casarola, parroco della chiesa di San Vincenzo de Paoli, nell’anno in cui commemora il centenario della nascita dell’architetto Quaroni, e in prospettiva della candidatura a Capitale europea della cultura per il 2019, deve essere orgogliosa e fiera di questa iniziativa che rende visibile a un pubblico più vasto il suo monumento più significativo di arte contemporanea meritevole di essere conosciuto ed ulteriormente valorizzato.