Sabotaggio discarica comunale, Pedicini e Benedetto lanciano l’allarme

MATERA – La discarica comunale terra di nessuno. Priva di un minimo di vigilanza, è luogo, una volta tramontato il sole, dal quale chiunque vuole tenersi lontano, tranne i ladri. A lanciare l’allarme in un comunicato, all’indomani degli ultimi atti di sabotaggio di cui è stata fatta oggetto proprio la discarica, è il consigliere comunale del PdL, Adriano Pedicini. Non aver posto le condizioni per una pur minima vigilanza, scrive Pedicini, ha reso di fatto la struttura assolutamente vulnerabile, dove, gioco forza, ad avere la meglio sono le azioni dei vandali e della criminalità predatoria. E la cosa peggiore, rincara Pedicini, è che, se non si pone rimedio continuerà ad essere così. Ma la vigilanza è solo uno degli aspetti delle politiche di prevenzione, che dovrebbero essere messe in atto, per migliorare la qualità della vità in città, sul fronte della sicurezza. Dobbiamo porre le condizioni per migliorare la qualità fisica degli spazi della periferia e dei luoghi di interesse pubblico, ribadisce Pedicini, riducendo le cause e gli effetti negativi dei fenomeni di marginalità sociale. Sulla stessa lunghezza d’onda, le dichiarazioni del capogruppo dell’Idv alla Regione, Nicola Benedetto. Le istituzioni, sottolinea l’esponente del Partito di Di Pietro, facciano sentire la propria presenza tra i cittadini. La situazione è allarmante, ribadisce, e richiede una iniziativa forte del Consiglio e della Giunta regionali. La Regione deve fare la sua parte, attivando l’Osservatorio Ambiente e Legalità ed ogni struttura del Dipartimento Ambiente, perché ciò che accade a Matera, osserva Benedetto, purtroppo non è un caso isolato. Il territorio nel suo complesso è oggetto di aggressioni, conclude, come nella vicenda Fenice e nei casi delle discariche abusive disseminate ovunque.

 

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