Da Matera il primo manuale di Protezione civile in braille

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MATERA – Grande partecipazione istituzionale alla presentazione del primo manuale di auto-aiuto  per la prevenzione delle emergenze redatto in braille, il linguaggio per non vedenti, svoltasi nella sala consiliare del Palazzo della Provincia di Matera. E’ proprio nella città dei Sassi, infatti, che questo testo, primo del genere in Italia e tra i pochi in Europa, è stato realizzato, a margine di un corso di Protezione civile che il disaster manager e vice-presidente lucano di Legambiente, Pio Acito, ha tenuto presso la Provincia per 20 ciechi e ipovedenti residenti sul territorio, in collaborazione con la sezione locale dell’Univoc. Una messa su carta che colma una lacuna sostanziale nell’ambito della prevenzione delle emergenze, tra l’altro in un territorio che purtroppo più volte è stato costretto a piegarsi ad esse. Il volume, tra l’altro, sancisce un impegno costante, caparbio, e soprattutto volontario che Legambiente, da decenni, assicura nell’ambito delle attività di protezione civile sul territorio e, non da meno, nella diffusione di informazioni, mediante la formazione delle comunità, sulla fragilità dei luoghi dove vivono, per meglio reagire agli eventi calamitosi. Una vocazione che parte innanzitutto dai più deboli, protagonisti magari non sempre attivi nell’affrontare le emergenze, ma proprio per questo ancor più meritevoli di attenzione, tra l’altro con costi più che contenuti. Dopo il corso il manuale, quindi, che sarà consegnato ai ciechi della provincia di Matera e inviato ai presidenti di quelle italiane per sensibilizzarli sulla portata dell’iniziativa e poi, a completamento, un audiolibro con contenuti analoghi raccolti in dodici tracce, e una copia del manuale in large-print per gli ipovedenti. Il materiale è scaricabile dal sito istituzionale della Provincia, che ha finanziato le iniziative, e da quello di Emergenza Basilicata. Legambiente, intanto, non si ferma qui e, dopo il corso per ciechi e ipovedenti, che era stato preceduto da quello per immigrati, ora mira a illustrare la Protezione civile ai bambini.

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