Tempismo perfetto del Comune anche per gli eventi al castello Tramontano

Il Castello Tramontano

MATERA – Errare è umano, perseverare è diabolico. La saggezza popolare è cosa atavica e sacrosanta ma oggi, purtroppo, alquanto rara, soprattutto nella pubblica amministrazione. E se al Comune di Matera si torna a sbagliare, pertanto, non è una novità, anche perché la lingua batte dove il dente duole, recita un altro adagio, e in questo caso sulla programmazione degli eventi estivi in città. Non scervellatevi più di tanto, ci riferiamo a quelli che non ci sono, che rendono Matera il crocevia deserto e triste di un territorio che sforna manifestazioni e intrattenimento a go go, dall’Alta Murgia al Potentino, dalla Valle d’Itria alla Collina materana, finendo alla Costa jonica che diventa il trampolino per il vivacissimo Salento. Concerti, cabaret, teatro, mostre, eventi gratuiti o, in ogni caso, per tutte le tasche e per tutte le età e con nomi sempre e comunque di richiamo. A Matera, città volitiva e per questo candidata a Capitale europea della Cultura nel 2019, si attende che questo riconoscimento arrivi per opera dello Spirito Santo, senza voler essere irriguardosi. Lo dimostra la gestione approssimata e affrettata della materia cultura e, conseguentemente, degli eventi. Non più tardi di un mese fa fu la volta del bando per gli eventi estivi nella Cava del Sole, poi messa in vendita dal privato perché il Comune non l’aveva espropriata a dovere: un documento pubblicato il 9 giugno e scaduto il 21 dello stesso mese, con un ritardo praticamente di mezzo anno sulla normale programmazione di una città, soprattutto turistica. Oggi, invece, è il caso dell’avviso pubblico per gli eventi estivi da tenere, tra agosto e settembre, nel piazzale antistante il castello Tramontano, nel parco appena inaugurato. Il documento è stato pubblicato ma, sia chiaro, non pubblicizzato, il 19 luglio scorso e scade venerdì 29. Dieci giorni, soltanto dieci, per organizzare, all’ultimo, una stagione di eventi. Una possibilità per associazioni e soggetti privati, che però devono essere pronti a scattare e ad inoltrare al Comune tutta la documentazione necessaria per accedere alla gara, in poche ore. Così proprio non va e, soprattutto, non si va da nessuna parte. Una stagione di eventi vive di programmazione e promozione, come dimostrano i manifesti affissi in città ma riferiti ad altre località, ma il problema vero è che ormai situazioni di questo tipo finiscono col lasciare il tempo che trovano, tanto i materani si sono assuefatti a questo stato di cose. Il problema è che ci abituano a non avere niente perché si possa essere felici quando si ottiene poco.