Mutamenti a Mezzogiorno s’inserisce nel dibattito materano sull’urbanistica

Matera  – “ E’ tanto difficile, nel momento in cui l’Amministrazione Comunale, individua dei volumi residuali da destinare ai Peep, aprire una discussione con i cittadini e poi in Consiglio Comunale? Se stiamo parlando di edilizia economica e popolare, di alloggi a canone agevolato, a lungo termine, non sarebbe logico far gestire la situazione dall’ATER? Se si affronta il problema, in termini di esigenze generali, nei Peep, troverebbero soddisfazioni anche le cooperative come è avvenuto in passato e soprattutto attraverso metodi trasparenti”. Con questi interrogativi, ritorna a parlare di urbanistica, l’associazione Mutamenti a Mezzogiorno, con una posizione critica rispetto al Regolamento urbanistico e al Piano Casa. “Il livello di guardia altissimo e il nervosismo scaturito, dai numerosi comunicati stampa, susseguitisi tra il 16 ed il 17 di Febbraio, rimarca – dicono – una profonda spaccatura della maggioranza, sul tema. Si procede, sostanzialmente, per piccole varianti e con l’assegnazione di suoli in affidamento diretto. Il termine ultimo per la presentazione delle proposte del Piano casa da parte dei comuni – continuano – dovrebbe essere il 15 marzo 2011. Sarebbe davvero paradossale che, dopo tante polemiche con il governo Berlusconi, su questo provvedimento, l’amministrazione Comunale e i partiti di centro sinistra si facciano carico della richiesta di proroga. Una Amministrazione Comunale seria, e senza alcun timore reverenziale, farebbe bene a chiudere definitivamente con l’infausto strumento del Piano Casa e tornare ad affrontare le questioni urbane con gli strumenti previsti dalla legge Reg. 23/99. 

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