25 aprile: anche Matera celebra il 65° anniversario della liberazione

MATERA, 25 aprile – Si inserisce in un clima particolare, quest’anno la data del 25 aprile, anniversario numero 65 della liberazione del Paese dal nazifascimo. Irrinunciabile, naturalmente, il collegamento tra Risorgimento e Resistenza, che stabilisce un ponte ideale con il prossimo centocinquantenario della nascita dello Stato Unitario. Un momento di riflessione però su riforme e controriforme, annunciate, promesse o a volte semplicemente minacciate. Come in tutti i comuni dello stivale, anche a Matera, alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose, delle associazioni combattentistiche e di un picchetto dell’esercito italiano, si è svolta questa mattina la tradizionale cerimonia di commemorazione, in Piazza Vittorio Veneto. Il 25 aprile degli italiani, ha ricordato il sindaco di Matera, Salvatore Adduce, si lega indissolubilmente al 21 settembre dei Materani. La città di Matera, ha sottolineato, fu la prima a ribellarsi e alla vittoria finale sul nazifascismo contribuirono non solo gli eserciti alleati ma anche, ed in modo decisivo, la resistenza. Quella del 25 aprile, rimane in ogni caso una ricorrenza da vivere, al di la delle apparenze, con una celebrazione oltre il rito e oltre il tempo, che attraversa l’intera società in modo trasversale.

 

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