Firmati i contratti per le zone franche urbane

La sede del Ministero per lo Sviluppo economico

La sede del Ministero per lo Sviluppo economico

ROMA – Il Governo nazionale ha dato il via libera dal governo a 22 zone franche urbane, 18 delle quali al sud tra cui quella di Matera, per favorire lo sviluppo economico e sociale dei quartieri urbani più deboli. Dal prossimo gennaio per tali aree scatteranno agevolazioni fiscali e contributive per la creazione di nuove attività economiche nelle micro e piccole imprese con un massimo di 50 addetti, con una dotazione finanziaria iniziale di 100 milioni di euro. L’iniziativa è stata presentata oggi dal Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, in occasione della cerimonia di sottoscrizione dei relativi contratti. Con l’istituzione delle zone franche urbane il Governo prevede, che il numero delle imprese nelle aree interessate si triplicherà, quadruplicando, qualora questo dovesse avvenire, l’occupazione. Le piccole imprese beneficeranno di esenzioni fiscali e contributive sino a 14 annualità. In futuro il ministero intende istituire altre zone franche, utilizzando i 50 milioni annuali previsto nella Legge Sviluppo. Già dalle prossime settimane una task force del Ministero metterà a disposizione degli imprenditori delle 22 zone le istruzioni necessarie per beneficiare delle agevolazioni. La zona franca di Matera comprende le aree nord dell’abitato prossime al quartiere San Giacomo e quelle adiacenti per insediamenti produttivi. Alla cerimonia romana, questa mattina, ha preso parte anche il presidente della Camera di Commercio di Matera, Angelo Tortorelli, che, a margine ha dichiarato: “per Matera e la Basilicata la realizzazione della zona franca urbana rappresenta una concreta opportunità di ripresa dell’economia locale. Lavoreremo di concerto con il Comune, ente gestore del progetto, per favorire l’attivazione della Zona Franca mettendo in campo tutte le professionalità e i servizi del sistema camerale per sostenere l’azione e le proposte delle piccole imprese. Seguiremo con interesse l’evolversi delle procedure, confrontandoci con tutti i soggetti che vorranno concorrere a questo processo. Ci muoveremo affinché al progetto siano garantite risorse adeguate, anche in relazione all’interesse che la Zona franca sta destando nei territori limitrofi’’.

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