Articoli con argomento: ‘Eurostat’

Eurostat. La Puglia è tra le regioni meno Social in Europa: solo il 37% dei pugliesi li frequenta

Nel 2017 la Puglia si è piazzata al terz'ultimo posto della graduatoria Ue sull'uso dei social, preceduta dalle due regioni francesi di La Reunion (34%) e Limousin (35%). (continua la lettura)

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Istat. Balzo degli occupati a Novembre: è il livello più alto dal 1977

Gli occupati in Italia sono 23.183.000 con un aumento di 65.000 su ottobre e di 345.000 su novembre 2016. Il tasso di disoccupazione è sceso all'11% dall'11,1% di ottobre, al livello più basso dopo settembre 2012. Il tasso di occupazione (continua la lettura)

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Disoccupazione. Il tasso di 5 regioni, tra cui la Puglia, è oltre il doppio della media UE

Nel 2016 cinque regioni italiane hanno fatto registrare un tasso di disoccupazione di almeno il doppio della media Ue (8,6%). Si tratta di Calabria, 23,2%; Sicilia, 22,1%; Campania, 20,4%; Puglia, 19,4%; Sardegna, 17,3%. (continua la lettura)

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Dati Eurostat. Nonostante i Fondi Europei le regioni povere non crescono, a rischio gli FSE questo articolo contiene video

I dati diffusi da Eurostat sul Pil procapite nelle regioni europee dimostra l'inefficacia rispetto alle regioni meridionali italiane più povere, nell'utilizzo dei fondi FSE. Non solo non crescono (nonostante i segnali di ripresa in Basilicata, grazie a FCA) ma rischiano (continua la lettura)

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I dati dell’annuario Eurostat sulla disoccupazione nelle regioni europee

Ancora ampie le disparità regionali tra nord e sud Italia. Resta preoccupante il dato legato alla scarsa occupazione femminile dove tra le altre italiane, Puglia e Basilicata figurano tra le regioni europee col tasso di disoccupazione più alto. Elevato anche (continua la lettura)

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Eurostat e la crisi. Freno su PIL procapite e potere di acquisto, cresce Puglia cala Basilicata

La Puglia conquista un + 0,6% rispetto alla media europea (100 euro in più) passando da 17.300 a 17.400 euro l'anno. Le più povere del Mezzogiorno hanno resistito meglio alla crisi, ma sono scese a livelli drammaticamente inferiori alla (continua la lettura)

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