La IX edizione dell’evento demoantropologico sul “Magico e fantastico” debutta facendo il pieno di presenze
Sono stati seicento i visitatori arrivati a Colobraro, per la prima: un record. Segno che la magia di quel paese continua a esercitare il suo fascino senza avvertire flessioni.
“Merito di una organizzazione ormai collaudata” commenta soddisfatto il sindaco Andrea Bernardo “siamo felicissimi del riscontro che l’evento continua a riscuotere. Per noi si tratta di una riconferma che ci gratifica di tutti gli sforzi compiuti da una squadra che si avvale del contributo di centinaia di persone” .
Per chi ancora non lo avesse fatto e ha voglia di verificare di persona che Colobraro non porta male, il prossimo appuntamento con “Il sogno di una notte a quel paese” è per martedì 6 agosto e venerdì 9, con uno spettacolo ogni ora dalle 18 alle 22.
Il percorso teatrale itinerante, intanto, si presenta ancora una volta rinnovato. Storia e narrazione fantastica, come sempre, si intrecciano con tocco leggero e coinvolgente.
Fanno la loro apparizione nel “Sogno” Concetta Capretto e Rocco Tortiera, due novelli Romeo e Giulietta in salsa lucana. L’amore contrastato tra i due giovani avrà risvolti comici dagli esiti esilaranti e inaspettati. I briganti Ninco e Nanco, questa volta, sono al servizio dei padroni prontamente riciclati al servizio dei nuovi potenti dell’Italia post unitaria, riproponendo in chiave umoristica il conflitto tra coppole e cappelli. E ancora, per rendere omaggio a Matera capitale europea della Cultura 2019, si attinge a piene mani al mito di Europa e al potente valore simbolico di sguardo rivolto a ovest, direzione di libertà e futuro secondo gli antichi fondatori di città, in cui la falce della luna è un ponte ideale tra sud e nord. A vegliare su tutti questi personaggi, come sempre il santo protettore San Carpanazzo.
