Matera riscopre Moliere, in dialetto

talìa teatroMATERA – Il teatro di casa nostra tira, eccome! Buon successo di pubblico ieri per la prima dello spettacolo “L’avaro” di Moliere, messo in scena, presso il teatro Duni, a Matera, da Talìa Teatro. “Vogliamo far ridere il pubblico non solo con il dialetto materano ma anche attraverso le battute del grande autore francese”. Con queste parole, Antonio Montemurro che dirige la compagnia e che ha indossato, ieri sera, i panni di Arpagone, aveva definito la scelta di proporre l’opera del grande commediografo francese, contaminandola con battute in vernacolo materano. Oggi, noi possiamo dire: obiettivo centrato! La  trama è ben nota al pubblico: Arpagone, nome che richiama, nella sua stessa etimologia, la rapacità del tipo, letteralmente assillato dalla brama del possesso e dall’avarizia, condiziona la vita dei figli, Elisa, interpretata da Claudia Passarelli, e Cleante, interpretato da Francesco Palomba, e naturalmente di tutti gli altri personaggi. Bravi tutti gli attori, mentre Montemurro continua a confermare la verve e la versatilità di sempre. Il testo, ispirato al teatro classico romano e greco, e che ha messo a dura prova gli attori, è stato ben accompagnato dalle scenografia e dai costumi, davvero professionali. Si replica, oggi in serata, sempre presso il teatro Duni.