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Matera, oltre 40 studiosi da tutto il mondo per il convegno sulle musiche del Mediterraneo

  • Dal 30 ottobre al 1° novembre il Campus universitario ospita un incontro internazionale dedicato alla ricerca musicologica. Partecipazione gratuita

    Matera ospita dal 30 ottobre al 1° novembre 2026 un convegno internazionale sulle musiche del Mediterraneo. Oltre 40 studiosi a confronto al Campus universitario di via Lanera. Ingresso libero e possibilità di partecipare online.

    Oltre 40 musicologi provenienti dai Paesi del Mediterraneo, dagli Stati Uniti e dall’Ucraina si incontrano a Matera dal 30 ottobre al 1° novembre 2026 per il Convegno internazionale di studi sulle Musiche del Mediterraneo. L’appuntamento è nell’Aula Magna del Campus universitario di via Lanera, con inizio alle ore 17 di venerdì 30 ottobre.

    L’iniziativa è organizzata dall’Osservatorio Interuniversitario sulle Musiche del Mediterraneo dell’Università della Basilicata, nell’ambito di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, progetto del Comune e della Fondazione Matera Basilicata 2019, con il sostegno del Ministero della Cultura.

    Il convegno riunisce quattro gruppi di studio dell’International Musicological Society per approfondire le tradizioni musicali del Mediterraneo e gli scambi culturali tra popoli e religioni.

    A coordinare i lavori sono i musicologi Dinko Fabris, dell’Università della Basilicata, e Maria Rosa De Luca, dell’Università di Catania, con la collaborazione di Vania Cauzillo.

    L’apertura è affidata a Kate van Orden, presidente dell’International Musicological Society e docente di Harvard, e a Luca Aversano, presidente dell’Associazione dei Docenti di Musica delle Università Italiane. Tra i relatori figurano Iain Fenlon, Mahmoud Guettat e Nidaa Abou Mrad.

    L’incontro punta anche a consolidare l’attività dell’Osservatorio interuniversitario, nato dalla collaborazione tra gli atenei della Basilicata, di Catania e del Salento.

    La partecipazione è gratuita e non richiede iscrizione. Il convegno potrà essere seguito anche da remoto.

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