La stagione invernale de La Camerata delle Arti di Matera si conclude con un evento coinvolgente e partecipato. L’Auditorium Raffaele Gervasio, ha ospitato Federico Mondelci, tra i più autorevoli interpreti internazionali del sassofono, che accompagnato dall’Orchestra di Puglia e Basilicata, da lui diretta, e dal tenore Francesco Zingariello, ha regalato al pubblico un viaggio emozionante nella musica del ‘900.
La stagione invernale de La Camerata delle Arti termina con una partecipazione di pubblico eccezionale, un racconto avvincente ed appassionante offerto da suoni caldi, note leggere e musiche inconfondibili.
Lo spettacolo è iniziato con il celebre valzer dalla suite n° 2 di Dmitri Shostakovich, con l’arrangiamento di Giorgio Babbini, seguito dal Concerto op. 109 di Alexandr Glazunov (1934), pietra miliare del repertorio classico per sassofono e dalle romanze di F.P. Tosti eseguite da Francesco Zingariello, mentre in chiusura, sono stati offerti al pubblico i capolavori di Nino Rota – attraverso l’arrangiamento Musical Portrait di Roberto Granata passando da Il Padrino a La Dolce Vita – e la commovente suite che Nicola Piovani ha dedicato a Mondelci, basata sulle musiche del film premio Oscar La Vita è Bella.
Federico Mondelci vanta una carriera trentennale che lo ha visto solista con oltre 50 orchestre mondiali (dalla Scala alla Filarmonica di San Pietroburgo). Raffinato interprete e ricercatore, ha collaborato con i più grandi compositori contemporanei, diventando il dedicatario di numerose opere che hanno segnato la letteratura sassofonistica moderna.
