Lucera celebra il talento con il Premio “Io sono Capitale di Puglia”

Una notte di arte, musica e orgoglio identitario ha incantato l’Anfiteatro Augusteo di Lucera, dove, sotto il segno della luna piena, si è svolto il Galà della Cultura legato al Premio “Io sono Capitale di Puglia”, uno degli appuntamenti centrali del cartellone di Lucera Capitale Pugliese della Cultura 2025. In uno scenario carico di storia, la serata ha visto alternarsi sul palco artisti, musicisti, scrittori, operatori culturali, innovatori e giornalisti, protagonisti della vivace scena pugliese. A fare da filo conduttore, l’Orchestra Sinfonica ICO Suoni del Sud, che ha aperto l’evento con l’intramontabile “Nel blu dipinto di blu”, impreziosita dalla voce di Bianca Guaccero, ospite speciale e premiata per il suo contributo al cinema e alla televisione.

A consegnare i premi, una rappresentanza istituzionale che ha riunito i vertici regionali e locali della cultura: tra gli altri, Viviana Matrangola, assessora alla Cultura della Regione Puglia, il sindaco di Lucera Giuseppe Pitta, e i rappresentanti delle precedenti Capitali della Cultura pugliesi.

Nel corso della serata, non sono mancati momenti di profonda emozione. Gli omaggi letterari a Maria Teresa Di Lascia, nel trentennale della sua scomparsa, ad Andrea Camilleri, celebrato nell’anno del suo centesimo compleanno, e a Matteo Salvatore. Commovente il monologo di Cosimo Damiano Damato, dedicato alle tragedie delle guerre, mentre Gianfranco Berardi, attore non vedente, ha offerto un’autentica lezione di teatro e autoironia.

Particolarmente attesa, e seguita con grande trasporto dal pubblico, è stata la prima esecuzione assoluta della produzione musicale originale Crocevia di popoli e culture: il grande battito, ideata dal Maestro Mario Rucci. Un’opera sinfonica potente e simbolica, che ha saputo tradurre in musica la vision di Lucera come capitale culturale inclusiva e contemporanea.

La serata si è chiusa con l’immancabile foto di gruppo, mentre il pubblico abbandonava l’anfiteatro sulle note, ormai familiari, di Nel blu dipinto di blu: un’eco sonora di una notte che ha saputo unire orgoglio locale e respiro internazionale, visione e memoria, in un grande battito collettivo.