L’associazione Suoni del Sud di Foggia è diventata un’Istituzione concertistico-orchestrale

Raffaele Piemontese: “è un riconoscimento molto prestigioso che, in Italia, hanno solo 23 orchestre, quattordici delle quali sono parte di enti lirici”.

Con un post su Facebook l’assessore regionale pugliese, ha espresso soddisfazione per quanto ha deciso venerdì scorso il Ministero della Cultura, pubblicando gli esiti delle commissioni artistiche per l’ammissione alla triennalità 2022-2024 del Fondo Unico per lo Spettacolo e al contributo FUS 2022.

“È una gioia” scrive Piemontese “vedere un fiore sbocciare in un contesto difficile come Foggia, dove parlare o occuparsi di cultura sembra un lusso. Non è così. L’estate scorsa, l’esibizione dell’orchestra Suoni nel Sud all’Anfiteatro augusteo di Lucera, diretti da Carmine Padula, altro talento foggiano, ebbe un successo straordinario, confermando le ragioni che portano la Regione Puglia a investire in cultura”.

Dal 2000, Suoni dal mondo è guidata da Gianni Cuciniello, diplomato in violoncello al Conservatorio di musica Umberto Giordano. Ha chiesto di diventare un’ICO con il sostegno del Comune e ovviamente il coinvolgimento del Conservatorio di Foggia.

In Puglia ci sono altre due Ico: l’Orchestra Metropolitana di Bari e l’Orchestra della Magna Grecia di Taranto.
Occorre avere alcune caratteristiche strutturali per essere una ICO: avere più della metà dell’organico orchestrale stabile, perseguire una produzione propria, fare ricerca e sperimentazione, svolgere attività continua per almeno 5 mesi all’anno, esibirsi in almeno 99 esecuzioni all’anno. Significa avere raggiunto l’età adulta, significa riuscire a vivere della propria arte e della propria passione.

Non a caso, con questa misura che, per tre anni, verifica la tenuta delle nuove orchestre stabili e amplia il numero delle orchestre italiane, il ministro Dario Franceschini ha espressamente pensato di favorire un percorso professionale sul proprio territorio ai giovani talenti musicali.