Prima serata del Festival di Sanremo: come sono andati i pugliesi e lucani sul palco

Parte l’edizione Covid di Sanremo e Amadeus la apre all’insegna della consapevolezza: “Quest’anno il cuore batte più forte dell’anno scorso”, ammette all’ingresso sul palco. Poi lancia un appello per la liberazione di Patrick Zaki, lo studente dell’Università di Bologna recluso da un anno in Egitto. Fiorello parla alle poltrone. Irama a rischio esclusione dalla gara per la positività di un suo collaboratore. Sul palco Achille Lauro show, Bertè ricorda la violenza sulle donne e Ibrahimovic detta le regole. Questa in sintesi la cronaca della prima serata.

In mezzo ci sono state le esibizioni dei campioni in gara, qualche simpatico siparietto, ma lo show è risultato fortemente condizionato dall’assenza del pubblico. Forse questo giustifica il calo degli ascolti rispetto alla prima serata dell’edizione dell’anno passato, quella che fu vinta dal cantante tarantino Diodato, che anche quest’anno sale sul palco e regala a noi la sua bella voce, alla Rai il picco di ascolti.

Sale sul palco anche Arisa con una canzone potente, intensa e struggente, scritta da Gigi D’Alessio, intitolata “Potevi fare di più”.

Ma lei non è l’unica lucana a salire sul palco. Ebbene sì, anche il sindaco di Potenza, Mario Guarente sale (virtualmente) sul palco dell’Ariston, anche se, come spiega lo stesso primo cittadino che lo ha apprezzato, si tratta di un fotomontaggio che ha fatto il giro dei Social durante la diretta.

Brillano gli occhi al giovane pugliese (di Foggia) Gaudiano, che con la sua “Polvere da Sparo”, al termine della serata salta direttamente alla finale di venerdì tra le nuovo proposte. Tra i big della seconda serata, ci sono altri due pugliesi in gara Ermal Meta e Gio Evan.