Il Conservatorio “Duni” di Matera ricorda Lucio Marconi

MATERA – Al riecheggiare delle austere note suonate dal maestoso organo installato lì qualche decina d’anni fa, in quella che un tempo fu la prima sala concerti del Conservatorio “Duni”, ora si aggiunge quello del ricordo del suo presidente emerito, Lucio Marconi, che Matera ha perso nello scorso mese d’aprile e che ora il direttore dell’istituzione musicale, Saverio Vizziello, ha voluto omaggiare con una targa installata subito fuori l’aula, a sigillo di quello strumento che lui volle fortemente, a ragione, in chiave di un potenziamento didattico di un Conservatorio che oggi, anche per l’impulso che Vizziello è riuscito a dargli negli ultimi anni, è diventato punto di riferimento internazionale. Intima e accorata la cerimonia della scopri, avvenuta nel pomeriggio di ieri, alla presenza di familiari e amici di Marconi ma anche di componenti del corpo docente e assistente del Conservatorio. Vizziello, nel suo discorso, ha ricordato che la dedica a Marconi si aggiunge a quelle che il Conservatorio ha già fatto a Raffaele Gervasio con l’auditorium e a Nino Rota con la sala concerti del Palazzo Bronzini, tutti ubicati in piazza Sedile, nel pieno centro storico di Matera. Il direttore, tra l’altro, ha anche sottolineato l’impegno che Marconi profuse in cartelloni di eventi musicali di alto livello come quelli, compianti, del Luglio materano. Ma non è stato soltanto questo il momento in cui, ieri, si è ricordato Marconi, tutt’altro. Nella Chiesa di San Francesco d’Assisi, infatti, ieri sera, è stato eseguito il Requiem K626, la monumentale opera sacra di Mozart, in re minore, per soli, coro e orchestra eseguita dal Coro e Orchestra del Conservatorio Duni; dal Coro della Polifonica Materana; dai solisti Manuela Bisceglie soprano; Angela Perrone mezzo soprano; Francesco Zingariello, tenore; Enzo Di Matteo, baritono; diretti dal maestro Rino Marrone. Chiesa gremita e pubblico addirittura assiepato all’esterno.