Matera Film Festival, mastercalss di Cronenberg: “Il Cinema è morto”

L’ospite d’onore del Matera Film Festival, David Cronenberg, continua gli incontri in città con il pubblico. Mercoledì la masterclass molto partecipata nell’auditorium Gervasio, accolto dal forte entusiasmo dei presenti. Il pubblico ha rivolto al al regista alcune domande, facilitando un vero e proprio excursus sulla sua filmografia, ottenendo dal regista dichiarazioni sulla sua vita privata e lavorativa.

L’importante momento è stato introdotto da Manuela Gieri e Donato Santeramo del Comitato scientifico del Matera Film Festival.

“Il Cinema è morto”, questo il concetto chiave, rilanciato già nei giorni scorsi dalla stampa italiana dopo una conferenza che il regista ha tenuto a Matera, approfondito anche durante la masterclass di mercoledì sera per meglio offrire ai presenti una chiave di lettura attualizzata alle radicali trasformazioni che stanno investendo la “Settima arte”.

Cronenberg ha, dunque, spiegato: “Le sale cinematografiche stanno soffrendo a favore dello streaming”. Il regista ha, quindi, fatto riferimento a Netflix, al successo di questa piattaforma a pagamento, sottolineando che “Il cinema, quello fisico delle sale, è morto; nella trasformazione che sta subendo in realtà non morirà mai, piuttosto cambierà evolvendosi”.

Chiaro il riferimento anche all’uso della tecnologia, come “estensione del corpo e della mente umana”, strumento che migliore l’esistenza di ognuno consentendo di superare le difficoltà. Cronenberg ha ricordato che proprio grazie all’utilizzo degli apparecchi acustici ha potuto continuare a fare cinema, superando una oggettiva difficoltà fisica. In tal senso la tecnologia “non è intesa come una componente fredda e distaccata dall’essere umano, ma parte integrante di esso”. Cronenberg, infatti, tornerà dopo 7 anni al cinema con una nuova produzione girata ad Atene, “Crimes of the Future”

Presente, in sala, la regista Sabina Guzzanti, tra gli ospiti del Matera Film Festival, che ha chiesto a Cronenberg dettagli sul film “Spider”, proiettato subito dopo la masterclass.

Il regista da Matera ha lanciato un vero e proprio monito a tutti i giovani sparsi per il mondo che vogliono fare cinema. “I tempi sono difficili a causa del reperimento di risorse economiche, soprattutto nell’industria dei film indipendenti, a meno che tu non voglia produrre un film come James Bond”, ha spiegato precisando: “Non posso dare consigli, porto la mia esperienza, ai giovani che vogliono fare questo tipo di mestiere dico di capire che tipo di registi vogliono essere e di sfruttare la tecnologia per misurarsi e sperimentare, anche solo con uno smartphone”.