Bari, torna il Bif&st: l’undicesima edizione si svolgerà dal 22 al 30 agosto

Ad annunciarlo, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano: “Non abbiamo voluto mancare l’appuntamento che ha reso Bari la città del cinema più importante del sud Italia”

 

Sarà un Bif&st caldo, quello del 2020. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha reso note le date dell’undicesima edizione del Bari International Film Festival, che si terrà dal 22 al 30 agosto. La Kermesse si svolgerà in diverse aree all’aperto della città, d’intesa con la Fondazione Apulia Film Commission, che organizza l’evento, e con il direttore artistico Felice Laudadio.

 

“Una notizia attesa da moltissimi – ha dichiarato Emiliano che ha aggiunto: “Non potevamo fare a meno di insistere su questo festival che ha dato tanto lustro al cinema pugliese e che costituisce il grande impegno di Apulia Film Commission. Anche quest’anno, – ha sottolineato il governatore – nonostante l’epidemia di Covid e le tante difficoltà, non abbiamo voluto mancare l’appuntamento. Ecco perché sosterremo la grande opera di Felice Laudadio che consentirà alla Puglia intera e in particolare alla città di Bari, di continuare a sperare nel futuro confermandosi la città del cinema più importante del sud Italia”. Festival che quest’anno dovrà svolgersi nel pieno delle misure sanitarie anti-contagio. “E’ anche per questo – ha ribadito Emiliano – che ho chiesto al professor Lopalco di sovrintendere all’applicazione delle normative sanitarie, per un sereno svolgimento della manifestazione”. Manifestazione che sarà totalmente a cielo aperto.

 

“Sarà un festival radicalmente e razionalmente re-inventato – ha commentato Felice Laudadio – nel rispetto delle sue più consolidate caratteristiche di festival urbano, svoltosi sempre nel cuore di Bari.

 

Saranno utilizzati 3 o 4 spazi all’aperto, che saranno annunciati i primi di agosto. Si riprende ciò che era rimasto in sospeso dunque, e “La manifestazione – ha assicurato Laudadio – sarà all’altezza delle precedenti – anche se inevitabilmente con un numero di film inferiore potendo proiettare all’aperto solo in ore serali”.