A Cinecittà tutto è pronto per l’arrivo di Ben Hur

Niente Circo Massimo per la corsa delle quadrighe (80 cavalli e 12mila comparse) che invece sarà ospitata nel Parco Telematico di Cinecittà World.

Un fotogramma (MGM) tratto dal Film del 1959

Un fotogramma (MGM) tratto dal Film del 1959

ROMA – Dopo il nuovo 007 con Daniel Craig arriva a Roma anche il remake di Ben Hur con Jack Huston e Morgan Freeman, che si gira negli Studios di Cinecittà, dove sono già pronte le scenografie, e nel Parco Telematico di Cinecittà World, che ospiterà la celeberrima corsa delle bighe con 80 cavalli e 12 mila comparse.

Niente Circo Massimo, dunque, come spiega Enzo Sisti, line producer del film: “Non è stato chiesto, sarebbe stato impossibile girare nel cuore di Roma una scena così impegnativa”. Le favolose scenografie firmate da Naomi Shoan, comunque, sono pronte: il Ben Hur Palace, verrà ospitato nel mitico Teatro 5 caro a Fellini, la tenda di Ilderim e una nave nei Teatri 13 e 18.

Il kolossal americano prodotto da MGM e da Paramount Pictures, con la regia di Timur Bekmambetov e la sceneggiatura del premio Oscar John Ridley (12 anni schiavo), attualmente in fase di ripresa a Matera, segna il grande ritorno dei film hollywoodiani in Italia dai tempi di Gangs of New York nel 2002.

Dopo più di 50 anni dal film di William Wyler con Charlton Heston, la MGM torna a produrre l’intero film in Italia. E la pellicola, che si gira fino al 18 maggio, vanta un primato per l’uso di ben 15 macchine da presa. Come 007, anche Ben Hur beneficia del Tax Credit cinematografico dedicato ai progetti stranieri, che garantisce un beneficio pari al 25% di quanto speso in Italia.

“Abbiamo aspettato a lungo che gli incentivi fossero tarati sulle esigenze delle grandi produzioni internazionali – sottolinea Giuseppe Basso, amministratore delegato di Cinecittà Studios – quando è avvenuto abbiamo immediatamente chiuso importanti trattative, Roma e l’Italia sono ancora estremamente competitive”.