Presentato il cortometraggio "L’altra verità: diario di una diversa"

La conferenza di presentazione del corto

MATERA – Utilizzare i linguaggi della letteratura e della cinematografia come paraterapia di recupero. E’ l’esperimento che la comunità per le dipendenze psicopatologiche “Fratello Sole” di Santa Maria d’Irsi ha voluto mettere in atto coinvolgendo nell’operazione il film-maker materano Antonio Andrisani. Il risultato, presentato ieri in Mediateca, a Matera, è stato il cortometraggio “L’altra verità: diario di una diversa”, una produzione piccola ma importante nonché unica, almeno a livello locale, basata su un testo della compianta poetessa Alda Merini, rimasta chiusa per tempo in un manicomio, che vuol essere una sorta di buon auspicio ad un pronto reinserimento in società da parte degli ospiti, al termine del percorso terapeutico. “L’altra verità: diario di una diversa” dura poco ma emoziona a lungo, mette in luce, attraverso la recitazione spontanea e naturale delle parole della Merini da parte di ospiti e addetti e ai lavori della comunità, un mondo spesso sommerso ma che ha voglia e diritto di emergere e gridare i suoi pregi, molto spesso nascosti da difetti o presunti tali, lo spirito vitale e la volontà di tornare a vivere, con successo, nel proprio contesto sociale. Bella la fotografia, del siciliano Francesco Sperandeo, bravo Andrisani, in una veste autoriale insolita per i suoi canoni tradizionali ma molto efficace.