A Bari “Futuro Arcaico Fest”, una mostra diffusa e collettiva su riti e tradizioni popolari

Una mostra diffusa, collettiva e multidisciplinare, fruibile gratuitamente negli spazi più noti ma anche e soprattutto in quelli più inusuali della città di Bari. È la prima edizione del Festival di Futuro Arcaico, che si svolgerà proprio nel capoluogo pugliese a partire da venerdì 11 giugno e fino all’11 luglio e che avrà inizio con la parte dedicata alle esposizioni. Opere realizzate da più di 40 artisti provenienti da tutta Italia, che rinnovano la visione della cultura popolare, rituale, magica e orale del nostro paese, da sud a nord, attraverso i linguaggi di fotografia, video, suono, illustrazioni e installazione. La mostra è organizzata dallo studio creativo Folklore Elettrico e mette in comunicazione tra loro arti visive e performative allo scopo di creare percorsi partecipativi e inusuali, in un viaggio tra le storie italiane alla ricerca delle radici. Nel programma del Festival anche talk, workshop e, martedì 29 giugno, un evento di cinema all’aperto con la proiezione delle opere selezionate per la categoria “video” all’interno dell’Arena ExpostModerno di Bari. Per finire, all’alba di domenica 11 luglio, una performance di musica sperimentale di Lino Capra Vaccina, musicista pugliese. “Tramandare il sapere popolare è l’unico modo per garantirne la sopravvivenza. – spiegano Marco Malasomma e Jime Ghirlandi, in arte Folklore Elettrico, ideatori e organizzatori del festival – Solo portando il passato in una dimensione attuale, possiamo porre le basi per un futuro collettivo, più connesso alle nostre radici”. ‘Radici’ è stato anche il titolo e il tema della call for artist ideata da Folklore Elettrico e curata da Maria Teresa Salvati, lanciata, negli scorsi mesi, a livello nazionale, per la raccolta dei lavori a cui hanno risposto in più di 500 artisti che svolgono la loro ricerca indagando il patrimonio materiale e immateriale del territorio italiano. Tra questi ultimi, una giuria composta da esperti di ciascun ambito ha selezionato i sette che, per ciascuna delle sei categorie artistiche, sono oggi protagonisti della prima edizione del Festival. “Questo progetto – racconta la curatrice, Maria Teresa Salvati – nasce dalla volontà di raccontare il patrimonio culturale italiano, attraverso folklore e rituali magico-religiosi”.