Beni culturali. L’ISCR di Matera apre la mostra delle opere restaurate dagli allievi

Una mostra – spiega in una nota l’Istituto –  che intende non solo dar conto dell’attività di questa prestigiosa istituzione nell’ottantesimo anniversario dalla sua fondazione, ma proporre anche una riflessione sulle finalità e i compiti del restauro, prendendo spunto, come dichiara il titolo della mostra, dal saggio di Paolo Torsello sulla “materia del restauro”. La mostra, che si inaugura il 3 maggio alle ore 17.30 presso la sede SAF ISCR di via Luigi La Vista, sarà aperta ai visitatori con visite guidate su prenotazione.

L’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro ha aperto dall’anno accademico 2015-2016 una sede della propria Scuola di Alta Formazione e Studio a Matera. La SAF accoglie qui ogni anno dai dieci ai quindici studenti, di provenienza geografica molto variegata, altamente selezionati per mezzo di un rigido concorso di ammissione; essi intraprendono il Corso di Laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali di durata quinquennale, al termine del quale acquisiscono il diploma di Laurea Magistrale e l’abilitazione all’esercizio della professione di Restauratore.
Gli allievi frequentano due Percorsi Formativi (PFP1 e PFP2) paralleli che, sovrapponendosi per i corsi teorici (di carattere umanistico, tecnico e scientifico), si distinguono invece per le materie trattate nei corsi di carattere pratico.

Se nel percorso 1 è affrontato il restauro dei materiali lapidei -naturali e artificiali- dei dipinti murali e dei mosaici, nell’altro si approfondisce la conservazione delle opere su supporto ligneo (tavole e scultura policroma), dei dipinti su tela e dei materiali di sintesi, caratteristici questi ultimi dell’arte contemporanea.