Giornate del Fai, alla scoperta delle stanze di Nino Rota nel Conservatorio di Bari

Villa Lindemann e l’Auditorium aperti alla cittadinanza

Il pianoforte e la stanza di Nino Rota, che fu direttore del Conservatorio di Bari fino al 1976. Il David di Donatello che l’industria del cinema italiano conferì al Conservatorio nell’anno della morte del grande compositore che legò il suo nome a Federico Fellini. Ma anche la storia legata alle origini di Villa Lindemann, oggi sede del Conservatorio ma per lungo tempo residenza di una delle famiglie che impresse a Bari la svolta industriale decisiva nella seconda metà dell’800. Le giornate del Fai hanno permesso ai baresi di riscoprire un gioiello trascurato come il Conservatorio Niccolò Piccinni. Una storia raccontata dai ragazzi delle scuole medie e superiori di Bari, ciceroni d’eccezione per il Fai.