Matera ricorda Guerricchio con una mostra a 20 anni dalla morte

Quadri, documenti, disegni e progetti del pittore lucano

Quadri, documenti, disegni, progetti, video e la riproposizione dello studio di via Ridola, dove ideò e produsse le sue opere (molte delle quali ispirate alla vita nei Sassi) e ricevette esponenti del mondo culturale, caratterizzeranno la mostra che, a 20 anni dalla morte, da domani e fino al 2 aprile, a Palazzo Lanfranchi, Matera (Capitale europea della cultura 2019) dedicherà al pittore Luigi “Ginetto” Guerricchio.

Intitolata “Lo sguardo di Ginetto. Radici e percorsi 1996 – 2016”, la mostra presenterà opere e documenti poco conosciuti e in gran parte inediti dell’opera di Guerricchio, proveniente dal fondo che la famiglia ha donato al Polo Museale negli anni scorsi e mai esposti.

Il percorso della mostra, curata da Michele Saponaro e Roberto Linzalone, si snoda in sei sezioni tematiche, che riguardano gli anni della formazione, l’attività progettuale, le mostre, l’interesse per l’archeologia, il rapporto con poeti e letterati e le interviste rilasciate alle tv.

“Con questa mostra – ha spiegato la responsabile del Polo Museale della Basilicata, Marta Ragozzino – si conclude il ciclo delle iniziative promosse dal Polo Museale della Basilicata con l’intento di riaccendere l’attenzione su uno dei principali protagonisti della cultura artistica lucana. Abbiamo voluto mettere insieme un ricco e diversificato programma di attività quale corale testimonianza di affetto nei confronti di un artista che ha voluto bene alla sua città, diventata Capitale europea della cultura”.

Guerricchio morì il 25 giugno 1996 nel Caffè Hemingway, in via Ridola, durante la presentazione della mostra “Il

Le Carte della Murgia di Guerricchio

Mercante della Murgia”, ispirato al Mercante in fiera, da cui fu tratto un insolito catalogo e un mazzo di carte che riproducevano i 40 pastelli ispirati alla flora, fauna, costumi e tradizioni popolari dell’Alta Murgia. Il lavoro era corredato dai testi di Vincenzo Maria Spera e venne pubblicato da Dal Negro di Treviso. Palazzo Lanfranchi tra le sezioni del Museo di Arte Medievale e Moderna ospita, accanto alle opere di Carlo Levi, la collezione dedicata a Luigi Guerricchio. L’artista (nato a Matera nel 1932) fece parte nell’immediato dopoguerra del movimento dei Giovani realisti napoletani. Conobbe e frequentò Rocco Scotellaro, Carlo Levi, Renato Guttuso. A Milano, dove frequentò l’Accademia di Brera, entrò in contatto con il movimento artistico Corrente e con quello della Giovane pittura milanese. Gran parte dei suoi lavori sono ispirati alla vita dei Sassi e alla ritrattistica.