Cucù:in un libro l’arte di Tommaso Niglio

La copertina del volume

Matera. Un’ amicizia nata per caso quella tra Antonella Mazzilli e il Maestro Tommaso Niglio. Dopo aver ricevuto in regalo un cucù, quelli che solo lui sa fare, comincia a frequentare la sua casa – bottega, scrutando, osservando, catturando con degli scatti fotografici quelle mani che non nascondono i segni del tempo ma che continuano, dopo 83 anni, ancora a lavorare e il risultato finale è una splendida creazione artigianale. Centinaia le foto scattate e raccolte dalla Mazzilli, selezionate nel volume “Suono nelle mani. L’arte di Tommaso Niglio”, presentato ieri nella gremita sala “Levi” di Palazzo Lanfranchi. Tommaso rappresenta la terza generazione di costruttori di fischietti, tradizione familiare che nasce molto probabilmente già nella metà dell’Ottocento dal capostipite nonno Giuseppe. Ma va a “Masino” il merito di aver dato ai cucù un enorme salto di qualità, oggi apprezzati da collezionisti ed estimatori dell’artigianato artistico. Armonia e giovialità, le armi vincenti della personalità di Tommaso Niglio, la stesse che si ritrovano nei suoi cucù e che in tantissimi hanno avuto modo di apprezzare nella musica della Hot Jazz di cui è stato  tra i principali animatori. Ha detto bene ieri Raffaello De Ruggieri quando ,riprendendo una citazione, ha paragonato Tommaso Niglio ad un angelo con una sola ala, perché per volare ha bisogno di abbracciare qualcun altro. Un uomo che vive nel rapporto diretto con gli altri; la sua propensione creativa, infatti, è strettamente legata ad una profonda dimensione umana. Con quest’opera Antonella Mazzilli ha voluto dare una testimonianza concreta a chi, con le sue mani ed il suo cuore, è riuscito a dare suono all’argilla. Uno regalo che l’autrice ha fatto a sé stessa e agli altri perché l’arte di Tommaso Niglio merita di essere conservata, preservata e valorizzata. Il libro è in vendita presso la cartolibreria Liantonio e online dal sito www.lastamperialiantonio.it.