Lavello e Oppido Lucano, 400 studenti al cinema per “Rivedersi” e il valore della cura

Il cortometraggio di Adelaide Dante De Fino e Michele Bizzi protagonista di due giornate di “Meet us at cinema”

Circa 400 studenti coinvolti a Lavello e grande partecipazione alle proiezioni del 29 e 30 settembre. Il corto affronta la malattia oncologica attraverso il tema delle relazioni e del sostegno nel percorso di cura.

Circa 400 studenti delle scuole medie e superiori hanno partecipato a Lavello, in provincia di Potenza, alla masterclass dedicata a “Rivedersi”, cortometraggio diretto da Adelaide Dante De Fino e Michele Bizzi. L’iniziativa rientra in “Meet us at cinema”, format promosso dalla Lucana Film Commission per sostenere le sale, le produzioni lucane e il ritorno del pubblico al cinema.

Il primo appuntamento si è tenuto il 29 settembre al cineteatro San Mauro di Lavello, con la proiezione serale e l’incontro con gli ospiti. Il tour si è concluso il 30 settembre a Oppido Lucano, in provincia di Potenza, al cineteatro Obadiah, con una nuova proiezione e un talk.

Alle iniziative hanno preso parte l’attrice Bianca Nappi, le attrici Eva Immediato e Gabriella Bagnasco, Mattia Sciaraffa, in arte Flame, attore e autore della colonna sonora, la regista Adelaide Dante De Fino e Marianna Cappiello, presidente dell’associazione Arcipelago Eva.

«Il grande coinvolgimento in sala e la sorprendente risposta del pubblico nelle due serate, ma anche durante l’incontro con gli studenti, ci spinge a continuare a lavorare sul ritorno in sala per la visione di opere cinematografiche», ha dichiarato Margherita Romaniello, presidente della Lucana Film Commission.

Prodotto dall’associazione Arcipelago Eva e sostenuto da Lucana Film Commission, Regione Basilicata, Irccs Crob e Gal “La Cittadella del Sapere”, “Rivedersi” affronta il tema della malattia oncologica mettendo al centro la persona, le relazioni, l’ascolto e il sostegno durante il percorso di cura.

Il cortometraggio è stato girato negli spazi dell’Irccs Crob di Rionero in Vulture, in provincia di Potenza, e nei paesaggi dei laghi di Monticchio.

Per Marianna Cappiello, presidente di Arcipelago Eva, il cinema può rendere visibili «emozioni, fragilità e bisogni che spesso restano inespressi» e diventare uno strumento per promuovere una cultura della cura centrata sulla persona.