Taranto, le tele di Giovanni Molinari tornano nella Cappella del Santissimo Sacramento
Restaurate “La caduta della manna” e “La moltiplicazione dei pani e dei pesci”. L’intervento nella Cattedrale è stato sostenuto da Italcave
Le due grandi tele seicentesche di Giovanni Molinari sono tornate nella Cappella del Santissimo Sacramento della Cattedrale di Taranto dopo il restauro. Recuperate anche le condizioni della cappella.
Tornano nella Cappella del Santissimo Sacramento della Basilica Cattedrale San Cataldo di Taranto le due grandi tele seicentesche di Giovanni Molinari, “La caduta della manna” e “La moltiplicazione dei pani e dei pesci”.
Il restauro delle opere, realizzate dal pittore nato a Meduno nel 1633 e morto a Venezia nel 1688, completa il percorso di recupero della cappella sostenuto da Italcave. L’azienda aveva già accompagnato il risanamento strutturale e il successivo intervento sulla “Caduta della manna”, seguito dal restauro della “Moltiplicazione dei pani e dei pesci”.
Il recupero è stato illustrato durante un incontro in Arcivescovado. Monsignor Emanuele Ferro, parroco della Cattedrale e della Città vecchia, ha ricordato il valore religioso e artistico della cappella, dedicata alla Santissima Eucarestia.
Giovanni De Marzo, amministratore unico di Italcave, ha sottolineato l’obiettivo di conservare e rendere nuovamente fruibili le opere. Il percorso sarà documentato anche da un volume dedicato alla storia della cappella, ai dipinti e agli interventi eseguiti.
Don Francesco Simone, direttore dell’Ufficio dei Beni culturali dell’Arcidiocesi, ha ricordato che le tele si trovano nella cappella fin dalla loro creazione. Le opere furono realizzate per volontà dell’arcivescovo Tommaso Caracciolo e pensate per questo luogo di preghiera.
A curare il restauro è stata Maria Gaetana Di Capua. I due dipinti a olio su tela si trovavano, secondo la restauratrice, in “pessimo stato di conservazione”. Gli interventi hanno interessato il consolidamento della pellicola pittorica, la rimozione di toppe e ridipinture del secolo scorso, la pulitura e l’integrazione pittorica delle lacune.
L’incontro si è concluso con l’intervento dell’arcivescovo metropolita di Taranto, monsignor Ciro Miniero, che ha richiamato il significato eucaristico delle due opere. I partecipanti hanno poi visitato la Cappella del Santissimo Sacramento per vedere le tele restaurate


