Matera, dal Comune il bilancio sul successo dell’Aida alla Cava del Sole: «Simbolo di cultura»
In una nota ufficiale, il Comune di Matera ha espresso grande soddisfazione per il successo di pubblico e di critica registrato dalla rappresentazione dell’opera “AIDA – La Figlia del Nilo” presso la Cava del Sole, definendola un passaggio chiave per il posizionamento internazionale del territorio. La produzione, che ha visto sul palco oltre 200 artisti tra cui i musicisti della neonata Orchestra Sinfonica del Mediterraneo, costituisce uno degli appuntamenti principali del cartellone di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, curato in collaborazione con la Camerata delle Arti ETS, il Maestro Francesco Zingariello, Katia Ricciarelli e Anna Aiello.
Nel tracciare il bilancio dell’iniziativa, la giunta comunale ha ribadito la centralità degli investimenti in ambito artistico come propulsore di crescita economica e sociale. In merito ai risultati della serata, l’assessore alla Cultura del Comune di Matera, Simona Orsi, ha dichiarato: «Questa non è stata soltanto una grande rappresentazione operistica. È stata la conferma che Matera possiede tutte le qualità per ospitare eventi culturali di livello internazionale e che la Cava del Sole è tornata a essere uno dei luoghi simbolo della cultura e dello spettacolo del Mezzogiorno. La risposta del pubblico e la qualità artistica di questa produzione dimostrano che investire nella cultura significa investire nel futuro della città, nella sua attrattività e nella sua capacità di dialogare con il Mediterraneo e con il mondo».
A sua volta, il sindaco di Matera, Antonio Nicoletti, ha commentato il responso della cittadinanza e degli spettatori evidenziando: «A quanti cantano litanie funebri sulla nostra città e sui suoi gioielli, rispondiamo orgogliosi con il coro dell’Aida nella Cava del Sole. Alla noia di quanti sono contro a prescindere, rispondiamo con “La Noia” di Angelina Mango. Una città che è tornata a splendere e continuerà a farlo, da ieri anche con la grande lirica».

