Al via ai Laghi di Monticchio il Ninfea Festival: cultura, musica e la chiusura con il concerto di Levante
Ha preso ufficialmente il via la terza edizione del Ninfea Festival della Rigenerazione. La rassegna si è aperta in piazzetta Lanari a Monticchio Bagni con la prima serata dedicata alle sonorità popolari e alla riscoperta delle tradizioni musicali del territorio, grazie all’esibizione del tamburellista Peppe Leone & l’Orchestra Agricola (a cura di Fondazione Appennino) e al concerto della Banda della Posta di Calitri. L’apertura è stata segnata da un dibattito moderato dall’assessore del Comune di Rionero in Vulture alla Pianificazione Urbana e Monticchio, Maria Sena Grieco, a cui hanno preso parte anche il direttore della sezione Irpinia dell’INGV, Annamaria Vicari, e i rappresentanti delle istituzioni regionali e locali.
Il festival andrà avanti fino al 2 agosto con un ricco programma di dibattiti, laboratori, installazioni artistiche, attività per bambini ed esperienze in natura lungo le rive del Lago Grande di Monticchio, culminando con il grande concerto conclusivo di Levante.
Come ha illustrato l’organizzatore Giovanni Rosa, l’iniziativa proseguirà «in tre giornate di incontri, musica, laboratori, spettacoli, attività per bambini, esperienze in natura e installazioni artistiche lungo le rive del Lago Grande di Monticchio. Un invito a immaginare nuovi modi di vivere e abitare le aree interne attraverso un programma composito rivolto ad un pubblico intergenerazionale: un’esortazione a tornare a prendersi cura dei territori, costruire nuove relazioni e creare opportunità capaci di contrastare lo spopolamento e l’abbandono, riconoscendo il valore dei luoghi, delle comunità e delle risorse naturali, interrogandosi sui modelli di sviluppo, sul rapporto tra esseri umani e ambiente e sulle forme contemporanee dell’abitare. Temi che il Ninfea Festival affronterà quest’anno sono: divulgazione, antropologia, sostenibilità, letteratura, musica e arti visive».
Un percorso che si inserisce all’interno di una strategia strutturata di rilancio territoriale, come ha ricordato l’assessore regionale alla Salute e al PNRR della Regione Basilicata, Cosimo Latronico: «Questo è un progetto pilota. La Regione Basilicata ha selezionato una misura del PNRR di intesa con gli organi nazionali e con il ministro della cultura, selezionando questo progetto affinché questa storia così importante, questa emergenza culturale e ambientale potesse ritornare a nuova vita. C’è stato un investimento di 20 milioni di euro che ha generato tanti cantieri. Naturalmente ci sono anche tutte le azioni immateriali compreso il Ninfea Festival che hanno trovato una copertura di finanziamento e l’auspicio è che questo investimento strutturale, l’esperienza anche di animazione, possa avere una sua prospettiva».
Sull’impatto e sul consolidamento del festival come attrattore turistico è intervenuta anche la direttrice dell’APT Basilicata, Margherita Sarli, sottolineando la presenza di «musica, cultura, scienza e una location che sta cercando di essere una destinazione che si afferma sempre di più. Il Ninfea Festival, giunto alla terza edizione, ha avuto un grande riscontro ed un grande successo perché il cartellone è di qualità. Negli scorsi anni ha creato davvero una comunità di rigenerazione attorno a Monticchio Bagni e ai laghi di Monticchio. Io penso che sia una formula vincente e dovremmo lavorare aldilà di quello che è avvenuto in questi tre anni legati al PNRR per mantenere in piedi questo festival e valorizzare sempre più questo borgo».
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Rionero in Vulture, Mario Di Nitto, che ha evidenziato come «in uno dei posti più belli della Basilicata il Ninfea Festival tende a consolidarsi. Siamo alla terza edizione, tante sono le aspettative. Anche quest’anno è diventato un appuntamento fisso di richiamo non solo per la Basilicata ma anche per le regioni limitrofe. Abbiamo ricevuto tante richieste, ci sono tantissimi eventi, tantissimi talk e laboratori. Un festival quindi che nel corso di questi anni è cresciuto, strutturandosi ulteriormente. Ci aspettiamo tanto anche da questa edizione, sono convinto che il festival sarà all’altezza delle aspettative».

