Matera festeggia i 36 anni della Fondazione Sassi, rilancio culturale nel segno della comunità

Il 17 gennaio l’anniversario dell’ente nato nel 1990. Tra memoria e futuro, nuove mostre, residenze artistiche e progetti internazionali

La Fondazione Sassi compie 36 anni e Matera celebra una delle sue istituzioni culturali più rappresentative. Nata il 17 gennaio 1990 per volontà del presidente e fondatore Mario Salerno, la Fondazione ha avuto fin dall’inizio il compito di tutelare e valorizzare il patrimonio dei Sassi, oggi riconosciuti come Patrimonio Mondiale UNESCO.

A distanza di oltre tre decenni, l’ente rinnova il proprio impegno culturale sotto la direzione di Patrizia Minardi, protagonista del recente rilancio dopo un lungo periodo segnato da chiusure e da una fruizione limitata degli spazi. «La chiusura di un patrimonio così faticosamente recuperato era un lusso che non potevamo permetterci – ha spiegato la direttrice – era necessario restituire alla collettività il diritto alla fruizione e alla crescita comunitaria, riprendendo con rispetto la visione dei padri fondatori».

Nel corso della sua storia, la Fondazione Sassi ha rappresentato un modello di politica culturale per il Mezzogiorno, promuovendo studi storici, programmi di ricerca e progetti di respiro nazionale e interregionale. Tra questi il Centro interregionale per lo sviluppo del turismo culturale e il Progetto Rabatana di Tursi, curato sotto la direzione scientifica di Cosimo Damiano Fonseca.

Solo nel 2025 la Fondazione ha prodotto e ospitato numerose iniziative di rilievo nazionale e internazionale, tra mostre, performance, residenze artistiche, attività formative e presentazioni editoriali. Tra gli appuntamenti più seguiti la mostra “Visionari: Chagall, Picasso, Dalì”, accanto a collaborazioni con artisti, associazioni del territorio e fondazioni italiane e straniere.

«Abbiamo bisogno dello sguardo consapevole dei cittadini, degli artisti e degli imprenditori – ha sottolineato Minardi – perché la cultura non è marketing, ma conoscenza che genera modelli di vita sostenibili e futuro condiviso».

Lo sguardo è ora rivolto al 2026, con nuove mostre internazionali, residenze artistiche, accordi con imprese culturali e un programma dedicato al Mediterraneo come spazio di dialogo. In calendario anche iniziative legate agli 800 anni dalla morte di San Francesco, con ospiti di rilievo nazionale. Nel giorno dell’anniversario, la Fondazione Sassi conferma così il suo ruolo di presidio culturale vivo per Matera, la Lucania e il Sud Italia.