Presentato il progetto “Terre Immerse” e lanciata la proposta della Rete delle Città Mediterranee della Cultura
Nell’ambito del percorso di avvicinamento a Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, la Fondazione Matera Basilicata 2019 ha preso parte all’Anna Lindh Foundation Forum (ALF Forum) che si è tenuto a Tirana dal 18 al 20 giugno scorsi.
Promotrice del titolo di Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, insieme all’Unione per il Mediterraneo, la Fondazione Euro-Mediterranea Anna Lindh per il Dialogo tra le Culture è un’organizzazione intergovernativa che svolge una missione interculturale per promuovere la conoscenza, il rispetto reciproco e lo scambio tra i popoli della regione euromediterranea.
Sotto il titolo “The Dialogue Effect. From Knowledge to Action”, il Forum si è articolato in tre luoghi simbolici nel cuore di Tirana: la Piazza Skanderbeg, trasformata per l’occasione nel cuore pulsante dell’evento con performance artistiche, installazioni e momenti aperti alla cittadinanza; il Teatro Nazionale dell’Opera e del Balletto, sede delle sessioni plenarie e degli incontri istituzionali; e l’International Hotel di Tirana, dove si sono svolte numerose sessioni parallele, tavoli di lavoro e spazi di networking.
Oltre 100 sessioni tematiche, 500 speaker, 90 artisti coinvolti, 15 performance artistiche e tre sessioni plenarie, che hanno scandito i momenti salienti del Forum. A partire
Di grande impatto anche le parole del Primo Ministro albanese Edi Rama, che ha riconosciuto il valore simbolico di ospitare il Forum a Tirana, città oggi Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2025. In un mondo segnato da conflitti e frammentazione, Rama ha evidenziato il paradosso della nostra epoca: “mentre aumenta la capacità di comunicare, diminuisce quella di ascoltare”. Ha ricordato l’esperienza di isolamento vissuta dall’Albania e sottolineato come il Mediterraneo, nella sua ricchezza di diversità, rappresenti un’opportunità straordinaria. «La diplomazia non avviene solo nei Ministeri, ma anche nei caffè e nelle scuole – ha affermato – e perdere fiducia nella diplomazia significa perdere fiducia nell’umanità stessa». Un messaggio chiaro: «il Mediterraneo non ha bisogno di essere salvato, ha bisogno di essere ascoltato».
«Matera è pronta a fare la sua parte come Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo nel 2026. Con il progetto “Terre Immerse” vogliamo dare voce alle aree interne del Mediterraneo, creare connessioni, produrre bellezza e confronto in territori spesso marginali. E da Tirana abbiamo lanciato una sfida costruttiva: unire le città culturali del Mediterraneo in una rete stabile di cooperazione e scambio. La presenza all’ALForum rafforza il posizionamento internazionale di Matera dopo l’esperienza di Capitale Europea della cultura 2019, rilanciandola come piattaforma di cooperazione tra Europa, Africa e Medio Oriente», ha evidenziato Rita Orlando.
