«Vedere cinese, mangiare italiano»: in questo breve concetto è racchiusa la mission del progetto che troverà concretezza nel mese di marzo e che punta a creare un ponte culturale tra Cina e Basilicata, nel nome della gastronomia.
L’ideatore del progetto è lo chef Nino Scordo, originario di Castelluccio Inferiore ma da tempo Chef del Jinling Hotel di Nanchino.
La cena di gala si svolgerà il 14 marzo e sarà, appunto, l’evento centrale della visita della delegazione che, in quei giorni, visiterà molti luoghi della Basilicata, dal Tirreno allo Ionio, dal potentino al materano, a cui sono stati invitati amministratori, stakeholder lucani, produttori e strutture ricettive.
« Il nostro obiettivo è stato semplice ma ambizioso- spiega chef Scordo che è appena stato in Basilicata per una visita legata all’organizzazione dell’evento- cucinare e far assaporare piatti ispirati alla tradizione cinese, ma con un tocco italiano. Ho chiamato questo approccio “vedere cinese, mangiare italiano”. Ad esempio, abbiamo reinterpretato piatti come i Baozi con sapori tipici italiani. Questo progetto ha preso vita nel 2019 grazie al “Jinling Hotel”, dove lavoro. Si tratta di una catena di hotel governativi che ha creduto e supportato la mia idea fin dall’inizio. Nel 2019 abbiamo avviato un bellissimo scambio culturale e gastronomico con Sorrento, che si è rivelato un’esperienza unica e straordinaria. Ora replichiamo in Basilicata. Ma il momento più importante sarà a novembre, quando i sindaci dei comuni visitati in Basilicata verranno in Cina per firmare accordi di scambio culturale. Il nostro hotel metterà a disposizione tutte le risorse necessarie per garantire il successo di questi accordi, nella speranza di creare un ponte culturale tra Cina e Basilicata».