Matera, riapre al pubblico Palazzo Lanfranchi
Un nuovo sistema espositivo della collezione permanente, che punta a offrire un’esperienza più coinvolgente grazie a innovative tecnologie multimediali. A Matera, il Museo nazionale d’arte medievale e moderna della Basilicata, ospitato nel seicentesco Palazzo Lanfranchi, ha riaperto le sue porte dopo un significativo intervento di restauro e valorizzazione degli spazi espositivi.
I lavori di restauro hanno coinvolto in questi ultimi anni, sia le superfici architettoniche esterne, su cui ora risaltano i dettagli originali, incluse le rime epigrafiche sugli architravi delle finestre, sia gli interni dell’edificio, con una particolare attenzione all’accessibilità e alla valorizzazione delle opere.
Al piano terra, sono state inaugurate nuove sale dedicate alle opere di due maestri dell’arte del Novecento: Carlo Levi (Torino, 1902 – Roma, 1975) e Luigi Guerricchio (Matera, 1932-1996), grazie al lavoro rispettivamente della professoressa Daniela Fonti e della professoressa Maria Adelaide Cuozzo.
Particolare attenzione è data al grande telero di Levi, intitolato Lucania ’61, riallestito per l’occasione, in modo da favorirne la fruizione e migliorarne la comprensione da parte del pubblico. Allestita anche un’imponente riproduzione del telero di Levi, ricostruito con l’impiego di oltre 220mila mattoncini Lego che aspettano i piccoli visitatori nella nuova sala didattica, progettata integrando strumenti tecnologici al rinnovato allestimento degli arredi.

