Un dialogo intenso tra terra e cielo a Picerno

Il salernitano Gianmaria Capece porta in scena un’interpretazione unica della visione napoletana dell’aldilà

In programma per domani, 17 agosto, alle ore 21.00 nella magnifica cornice della torre medievale di Picerno, lo spettacolo “Faccia a faccia co ‘O Signore” promette di rapire l’attenzione del pubblico. Gianmaria Capece, talento emergente salernitano e diplomato presso l’accademia Beatrice Bracco di Roma, è l’artefice di questa rappresentazione che esplora in profondità il legame unico e talvolta controverso che lega i napoletani all’aldilà, tra morte, inferno e paradiso.

L’opera presenta una curata selezione di poesie di autori napoletani, sia moderni che contemporanei, dando loro nuova vita attraverso la lettura e l’interpretazione dell’attore stesso, accompagnato dalle delicate note pianistiche di Donato Telesca.

Il giovane Capece ha voluto sottolineare l’origine della sua ispirazione: “Ho tratto spunto dalla commedia napoletana di Eduardo De Filippo e scrittori come Ferdinando Russo, Mimmo Borrelli e Maurizio De Giovanni.” Nei testi di questi autori, emerge un rapporto a tratti conflittuale con il divino, tanto da mettere in discussione l’esistenza stessa di Dio. Capece aggiunge: “Lo spettacolo vuole rappresentare un rapporto diretto, un faccia a faccia, con la divinità, cercando di umanizzare le figure sacre, mostrandole con pregi e difetti, proprio come esseri umani.”

L’intento di Gianmaria Capece è chiaro: avvicinare l’aldilà al quotidiano, offrendo al pubblico una chiave interpretativa fresca e originale per vedere in una nuova luce la relazione tra umani e divinità.