Gemellaggio tra Acerenza e comuni romeni: un passo verso la cooperazione culturale ed economica

Sindaci e delegazioni delle due città siglano un protocollo per rafforzare i legami e promuovere lo sviluppo locale

 Acerenza stringe legami con i Comuni romeni attraverso un protocollo di gemellaggio, scambio culturale e promozione-cooperazione economica. Il sindaco di Acerenza, Fernando Scattone, ha accolto una delegazione qualificata dalla Romania, con la presenza di Emil Draganescu, vice Prefetto di Ploiesti, una senatrice e una deputata nazionali, il sindaco di Ploiesti Florin Mihai Pelin, presidente dell’Associazione Comuni Prahva e altri due sindaci, oltre a una piccola delegazione dalla Moldavia.

Per Scattone, l’accordo rappresenta una sfida per far diventare Acerenza e l’Alto Bradano una destinazione turistica internazionale. Questo gemellaggio mira a rafforzare il senso di appartenenza all’Europa, soprattutto in un momento tragico come la guerra in Ucraina. Giovanni Baldantoni, organizzatore dell’evento, ha sottolineato le opportunità di scambio economico tra le due aree, in particolare nel settore agricolo e manifatturiero.

L’export italiano in Romania ha superato i 9,5 miliardi di euro nel 2022, posizionandosi al secondo posto tra i partner commerciali della Romania e al quinto posto tra gli investitori stranieri. Prodotti alimentari e abbigliamento “made in Italy” sono molto richiesti in Romania, confermando l’interesse crescente per la cultura e la tradizione italiane.

La delegazione romena ha illustrato le possibilità di investimento a Ploiesti, vicino all’aeroporto della capitale, con disponibilità di terreni agricoli e aree per piccole attività produttive. La legislazione locale favorisce gli investimenti esteri e la formazione di società miste. Rocco Pappallardo, vice presidente della Provincia di Potenza, ha affermato che Acerenza e l’Alto Bradano stanno riconquistando il posto che meritano nell’attenzione nazionale ed europea.

L’incontro si è concluso con l’inaugurazione dell’effigie di Vlad III, eroe popolare in Romania e in altre parti d’Europa per aver protetto la popolazione dall’invasione dei Turchi. L’effigie è stata collocata vicino alla cattedrale di Acerenza, dove si trova il blasone del drago alato, simbolo di Vlad III Basarad, meglio conosciuto come Dracula.