Checco Zalone a Sanremo, casting per parrocchiani a Capurso, ma è solo una fake news del parroco

Ci si inventa davvero di tutto per portare più fedeli in chiesa. Come lo scherzo da prete, architettato da don Tonio della parrocchia del Santissimo Salvatore di Capurso. E’ bastato, infatti, un annuncio sulla pagina Facebook della parrocchia per scatenare migliaia di visualizzazioni, condivisioni, decine di messaggi privati. Un messaggio nel quale si diceva che il noto comico pugliese Checco Zalone, ospite a Sanremo mercoledì 2 febbraio, avrebbe lanciato una sorta di casting per individuare sette parrocchiani che lo avrebbero poi affiancato sul palco dell’Ariston. “I primi 7 – si leggeva sui social – potranno accompagnare il nostro comico. Non dovranno sostenere spese né di viaggio, né di vitto o alloggio, che saranno a totale carico di Checco Zalone, dovranno essere maggiorenni, vaccinati con green pass e, soprattutto, di bella presenza. Dovranno necessariamente indossare abiti eleganti, da cerimonia”. Dopo il clamore, è arrivata però la precisazione: il casting era solo una fake news. “È stato uno scherzo da prete, un innocuo scherzo, che spingerà ancora di più a seguire Checco Zalone, a cui facciamo i più cari in bocca al lupo”. Queste le parole di consolazione di Don Tonio per i parrocchiani che si sarebbero presentati alle ‘audizioni’. Una bufala che avrà colto di sorpresa anche lo stesso Checco Zalone, per una volta vittima egli stesso di uno scherzo. L’attore pugliese in queste ore è impegnato all’Ariston nelle prove della sua esibizione, un monologo, nel quale l’attore prendendo spunto alla sua maniera dall’attualità e anche dalla pandemia, farà sorridere, ridere e riflettere.