Capitale italiana della cultura 2022, Taranto punta sulla rinascita. Melucci: “Vogliamo uscire dal deserto”

L’audizione del capoluogo jonico, che si presenta insieme ai Comuni della Grecìa salentina, di fronte alla Commissione del Mibact

La rinascita dopo il deserto del Novecento, che ha messo in ombra 28 secoli di storia. Punta sull’emozione Taranto per presentare, dalla biblioteca Acclavio appena rinnovata, la sua candidatura insieme alla Grecìa Salentina a Capitale Italiana della Cultura 2022 nell’audizione di fronte alla Commissione del Mibact. Un dossier partecipato, ha detto l’assessore alla Cultura Fabiano Marti, che ha sottolineato la grande unità di tutti i cittadini nel mettere nero su bianco i sogni che vorrebbero che diventassero realtà, per Taranto e per tutta l’area vasta.

Un’occasione di riscatto anche per i Comuni della Grecìa Salentina, che attraverso il griko, la lingua locale che al pari di tutte le tradizioni collegate è stata riscoperta e valorizzata negli ultimi anni.

Per il sindaco Melucci, che ribadisce il legame con Matera che va oltre il dossier di candidatura, l’obiettivo è anche quello di far tornare a sorridere i tarantini.