Capitale italiana della Cultura, firmato protocollo tra Regione Puglia e i comuni di Bari e Taranto

Bray: “Una vittoria rappresenterebbe molto più di un’assegnazione economica a una delle due città”

Un protocollo che fornisce ulteriore supporto alle due candidature pugliesi a Capitale italiana della Cultura 2022. E’ stato firmato dall’assessore regionale alla Cultura e Turismo e dai Sindaci Antonio Decaro e Rinaldo Melucci l’accordo tra la Regione Puglia e i Comuni di Bari e Comune di Taranto con la Grecìa Salentina, per la promozione dei territori pugliesi come destinazione turistica che fa leva sui loro patrimoni culturali materiali e immateriali. L’Accordo di Programma Quadro sarà finalizzato al supporto istituzionale, finanziario, programmatico e promozionale delle iniziative previste, avvalendosi anche delle prestazione di servizi da parte degli Enti partecipati della Regione Puglia (Teatro Pubblico Pugliese, Apulia Film Commission, Pugliapromozione). Qualora né il Comune di Bari né il Comune di Taranto con la Grecìa Salentina dovessero risultare la Capitale italiana della Cultura 2022, le parti si impegnano comunque a selezionare, di comune accordo, alcune iniziative particolarmente significative dei programmi culturali presentati in sede di candidatura, al fine di valorizzare il lavoro svolto e utilizzarlo per un rafforzamento dell’offerta turistico-culturale territoriale. “L’assegnazione del titolo di Capitale italiana della cultura a uno dei territori pugliesi sarebbe molto più che una dotazione economica: sarebbe una eccezionale opportunità strategica. Un riconoscimento ai numerosi sforzi di tutela del patrimonio culturale, materiale e immateriale, e una vittoria per le azioni messe in campo fino ad ora per valorizzarlo. E, soprattutto, sarebbe un’occasione per attuare la visione di futuro dell’intera comunità candidata: quella pugliese” ha commentato l’Assessore Bray. “Questo accordo – ha dichiarato il sindaco di Bari Antonio Decaro – è il frutto di una strategia comune che ci vede ragionare insieme in una logica di sistema in cui le città di Bari e Taranto e la Regione Puglia, qualsiasi sia il risultato delle audizioni, si impegnano a condividere un programma di iniziative finalizzate alla valorizzazione turistica e culturale del nostro territorio, partendo dal grande lavoro svolto per la predisposizione dei due dossier di candidatura”. “Abbiamo tradotto in un provvedimento ciò che è realtà consolidata – ha spiegato il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci – ossia la competitività del “sistema Puglia” che da più di un decennio sta definendo il successo mondiale di una regione che attrae e conquista. Il titolo di Capitale Italiana della Cultura è talmente prestigioso da non poter essere appannaggio di una sola città: noi a Taranto lo avevamo già immaginato, coinvolgendo i comuni della Grecìa Salentina in questa avventura, ora allarghiamo questa consapevolezza anche a Bari.”