Grassano dà il bentornato alla famiglia Iacovino emigrante in Australia nel 1949

emigrazione-lucanaQuasi un mese e mezzo di viaggio, via nave, per la grassanese Filomena Iacovino, nel 1949 – (dal 9 gennaio fino al 25 febbraio) – insieme a suo marito Pasquale Amato e poi l’Australia il paese dove la cultura e i saperi lucani diedero i loro frutti producendo una vita di soddisfazioni, consentendo di mettere su una bella famiglia e tutta una serie di iniziative imprenditoriali, da ultimo quella di produttori di vino. In occasione dell’apertura della 370° festa patronale in onore di Sant’Innocenzo, la comunità di Grassano ha dato il bentornato in paese, nella giornata del 21 settembre, alla famiglia di Filomena Iacovino; una bella storia di emigrazione lucana in Australia, la sua, segnalata all’amministrazione comunale da Luigi Scaglione del centro Lucani nel mondo “Nino Calice”. L’occasione è stata propizia per organizzare nella sala consiliare un seminario di studio incentrato sulla storia dell’emigrazione lucana, patrocinato dalla Regione Basilicata dall’Anci lucana e dal Comune di Grassano. Tante le attività imprenditoriali svolte dai coniugi Iacovino e Amato nella terra dei canguri; dapprima l’apertura del Cafè Rover, poi un caseificio, ed infine la produzione di vino australiano. Ora la famiglia Iacovino non è più impegnata nel settore eno gastrononico ma in Australia continuano a vivere i valori della tenacia e dell’operosità tipicamente lucani.