A Matera la terza ed ultima serata del Miott

Garbo_MiottUn esperimento da riproporre, magari svincolandosi dai gangli della pubblica amministrazione e dalla litanìa dei fondi risicati, per diventare un appuntamento culturale fisso, articolato in più serate incentrate sull’integrazione tra cultura e avanguardia, tra dimensione locale e nazionale e, perché no, europea.

Col terzo ed ultimo appuntamento si è chiuso, sabato, il cartellone del Miott, acronimo di “Matera is on the table”, che dalla fine di settembre ha creato spazi aperti di diffusione culturale e conseguente aggregazione nel centro storico della città.

Inizialmente pensato come una notte bianca, immaginata dall’assessore alle Politiche giovanili del Comune, Amenta, e poi cresciuto nell’entità, il Miott è diventato una creatura a sé stante grazie a un gruppo di lavoro affiatato, diretto da Antonio Andrisani, che si è anche sforzato di proporre qualcosa di diverso in città, come testimonia anche l’ultima notte, nella quale non si è temuto per un attimo di sfidare le iniziative in programma per Halloween, chiudendo comunque con Garbo, gioco di parole riuscito, visto che l’emblema della new wave italiana, insieme a Luca Urbani, fondatore del duo synth-pop Soerba, ha chiuso gli eventi con un concerto all’auditorium aperto dai campani Vidra.

Prima della musica, il teatro, per bambini con gli spettacoli e i laboratori del TeatroPat e l’associazione “Al Marsupio” e dialettale con la compagnia Inscenando, al Piccolo Duni, dove lo Iac ha poi presentato un romanzo, dopo la proiezione in anteprima del trailer della serie-web materana “While”, mentre in, piazza San Francesco, l’associazione “Il Branco” ha coordinato una serie di attività di corretta relazione e interazione con cani, asini e pony.
Musica e danza anche per i giovanissimi, in piazza Cesare Firrao, con l’hip-hop di Sin & Bash, BPMT Famugghj e 90 Spanne.