Matera. In novemila (da marzo ad oggi) hanno visitato Casa Noha

Il presidente FAI nazionale (Antonio Carandini) all'inaugurazione di Casa Noha

Il presidente FAI nazionale (Antonio Carandini) all’inaugurazione di Casa Noha

MATERA– Sono stati già novemila, da marzo ad oggi, con punte di 700 nel ponte di ferragosto, i turisti che hanno cominciato la visita a Matera da “Casa Noha” del Fondo Ambiente Italia, con la storia narrata della Città dei Sassi e del parco rupestre descritta nei video “I Sassi invisibili. Viaggio straordinario nella storia di Matera”, curato da Giovanni Carrada.

La tappa a Casa Noha, che lo scorso anno aveva fatto registrare diecimila visitatori, ha avuto un sensibile incremento con l’investitura a Capitale europea della cultura per il 2019 e all’unicità dei percorsi promossi dal Fai. L’80 per cento dei visitatori proviene da regioni italiane, il 20 dall’estero, in particolare da Francia e Inghilterra: “La specificità di Casa Noha – ha detto Raffaele Lamacchia, tra gli organizzatori dell’offerta nel presidio Fai – consente di apprezzare, attraverso manufatti, documenti, e il video proiettato negli ambienti del sito culturale, le migliaia di anni di storia di una città scavata nella roccia e scritta nel tufo, dalla preistoria a oggi”.

Casa Noha è un edificio restaurato della Civita donato da privati al Fai, che lo ha aperto alla fruizione nel marzo del 2014. La visita offre un’esperienza multimediale, che coniuga nuove tecnologie e cultura. Attraverso documenti rari e inediti mostra una ricostruzione completa della storia della città da diverse prospettive, dalla storia dell’arte all’architettura, dall’archeologia alle tradizioni alla recente storia del cinema. Il viaggio alla scoperta di Matera, grazie all’applicazione App Matera invisibile, consente di approfondire altri aspetti della Città dei Sassi attraverso cinque suoi elementi costitutivi: l’acqua, la pietra, la luce, il tempo e lo spirito.

Presentazione Casa Noha (reportage TRM Art)