Roma e nella chiesa di Timmari mostre a cura dello Studio Arti Visive
Matera. Grande successo ha riscosso la rassegna fotografica di Francesco Pentasuglia, relativa al santuario del SS. Salvatore di Timmari inaugrata nella Biblioteca Angelica di Roma. Durante la manifestazione è intervenuta la dott.ssa Maria Grazia Scandiffio Viti per illustrare gli aspetti naturalistici e storici della collina di Timmari senza trascurare la disamina del valore architettonico del medesimo santuario. Altro ospite di eccezione è stato S.E. mons. Ennio Appignanesi, già Arcivescovo Matera dal 1988 al 1993, successivamente Arcivescovo di Potenza e Presidente della Regione ecclesiastica Lucana fino al 2001. Il Presule ha evidenziato il profilo religioso e spirituale di Matera, percepiti durante il suo episcopato e non ha mancato di ricordare la recente designazione di Matera a Capitale europea della cultura nel 2019, puntualizzando che la presente manifestazione è la prima ad essere stata realizzata dopo l’importante riconoscimento ottenuto dalla città. La mostra, attuata per sviluppare una visual culture rivolta alla conoscenza del territorio e corredata con una scheda storica di Salvatore Longo, è stata ideata da Franco Di Pede e da don Egidio Casarola per ricordare il 50° di fondazione della Centro Studio Arti Visive di Matera, da anni impegnati nella valorizzazione del colle Timmari; dopo diversi interventi di ristrutturazione, infatti, la chiesa è stata arricchita con numerose opere di vari artisti sistemate nell’antico camerone ormai divenuto una pinacoteca di arte contemporanea. Tra gli altri progetti a cui sta lavorando Franco Di Pede, anche la ristrutturazione, sempre a Timmari, di un’antica torre di avvistamento incendi da utilizzare per ammirare il paesaggio circostante.

