Agosto a Colobraro tra magia e mitologia con cartomanti, fattucchiere e una “notte a quel paese”

COLOBRARO – Due cartomanti pronte a trarre auspici da una visita indimenticabile, un percorso teatralizzato con storie e scene rivisitate, fattucchiere e ‘monachicchi’ pronti a stupire e ad accrescere curiosità e misteri, un convegno e una mostra di quadri di scuola napoletana sul rapporto fra magia e mitologia, l’ampliamento del museo delle tradizioni della civiltà contadina: sono alcune delle novità che caratterizzeranno a Colobraro (Matera), nel mese di agosto, la quinta edizione dell’evento ”Sogno di una notte…a quel Paese”.

Lo ha reso noto il sindaco Andrea Bernardo, che sta mettendo a punto con la direzione artistica gli ultimi dettagli di un programma “di forte appeal che valorizza appieno la nomea di un paese che ha fatto della sfortuna, della magia, della fortuna e del mistero un punto di forza dell’offerta turistico culturale”.

E la curiosità è destinata ad aumentare con la creazione di un nuovo amuleto dall’odore afrodisiaco, da portare al collo, che si affiancherà a quello tradizionale dell’abitino contro il malocchio che contiene chicchi di grano, lavanda e spezie. ”Colobraro – ha spiegato Bernardo – intende rafforzare l’azione portata avanti in questi anni, con un percorso che coinvolge i visitatori tra storie, musiche, suggestioni e degustazioni. Stiamo lavorando,inoltre, con l’Università della Basilicata e con l’Apt per valorizzare i contenuti e le peculiarità di un evento che lo scorso anno ha avuto circa mila 15 mila visitatori”. La realizzazione dell’evento, che si terrà tutti i martedì e venerdì, è affidata al direttore artistico Giuseppe Ranoia e all’associazione culturale onlus ”Sognando il magico Paese”.