Le P-stories di Pisticci città “narrante”. 22 mesi per una nuova consapevolezza di comunità

P-StoriesPISTICCI – Un luogo, un territorio, una città sviluppano un racconto tramite le persone, i posti, gli oggetti, le sue specie floro – faunistiche, fino all’ultima e più anonima delle stradine, perché quell’anonimato quasi insignificante, per dirla con Pasolini, va difeso strenuamente come si fa con un’opera d’arte e di pregio.

In quell’anonimato è racchiuso il valore più autentico della comunità. E’ questo il senso di P-Stories, progetto maturato nell’ambito di Visioni Urbane, rientrante peraltro fra le iniziative che supportano la candidatura di Matera a capitale europea della cultura 2019, ideato dal’associazione Allelammie assieme ai suoi partner (Urban Experience, DarteQ, Youth Europe Service, Namavista e I Kreatif).

P-Stories è stato tenuto a battesimo questa mattina da Carlo Infante, intellettuale italiano e creatore di Urban Experience, attraverso una conferenza stampa – evento, un walk-show che ha coinvolto non solo i giornalisti, ma anche una prima carovana spontanea di curiosi, creativi e narratori (ignari e non), in grado di far parlare la città dal basso, di dar voce al suo mondo animato ed inanimato, educendone il senso più recondito.

La fase preliminare del progetto si chiuderà ad agosto, durante la quindicesima edizione del Lucania Film Festival, quando si terranno laboratori gratuiti sulle tecniche di narrazione e performance di storytelling realizzati dalla compagnia di cantastorie romana “Raccontami una storia”.

Infine, a partire da settembre, il progetto entrerà nel vivo con la ricerca sul campo vera e propria attraverso la quale saranno individuate le storie più interessanti da raccontare e trasformare in prodotti digitali per la promozione turistica della comunità di Pisticci, ma prima ancora, per una maggiore consapevolezza di come migliorare la qualità dei luoghi e della vita.