Festival Città delle 100 Scale: evento denuncia sull’oro nero lucano

Fotogramma del video denuncia "Mal d'Agri", presentato al Festival Città delle 100 Scale

Fotogramma del video denuncia “Mal d’Agri”, presentato al Festival Città delle 100 Scale

POTENZA – La Basilicata e il suo oro nero proposti in una chiave inedita. E’ andato in scena giovedì 16 gennaio a Potenza, presso il Teatro Stabile, l’evento conclusivo della 5^ edizione del “Festival Città delle 100 Scale”, rassegna internazionale di danza urbana e arti performative che da ottobre 2013 ad oggi ha visto l’arrivo nel capoluogo di numerosi artisti di fama nazionale ed internazionale come Ricci Forte e Antonio Latella.

L’ultimo appuntamento si è aperto con il documentario dal titolo “Mal d’Agri”: opera di denuncia che fotografa la situazione delle estrazioni petrolifere in Val d’Agri, della durata di circa 20 minuti e realizzato dai video maker lucani Salvatore Laurenzana e Marcella Di Palo e da Mimmo Nardozza, giornalista freelance attento alle tematiche ambientali nonché Direttore di Produzione del festival.

Le immagini e le interviste inserite nel video raccontano il fenomeno per ciò che è realmente: una deturpazione del territorio lucano a beneficio dell’Agip (oggi semplicemente ENI) che dal lontano 1981 trivella nel più grande giacimento europeo di petrolio. Una situazione che ha condizionato l’opera sana dell’agro alimentare, portato inquinamento e cambiato inesorabilmente la vita delle comunità valligiane, quasi ad arrivare a credere che il petrolio venga estratto dalla notte dei tempi e che sia ormai presenza ineluttabile portata da un destino infausto.

A seguire, il palco dello Stabile ha visto l’esibizione del gruppo M.E.D.E.A. Big Oil con la rielaborazione del mito di Medea nella Basilicata odierna, sventrata dalle trivellazioni. L’eroina è una donna lucana disattesa nelle promesse, tradita dallo straniero, il Big Oil-Giasone, ruolo affidato simbolicamente a una compagnia petrolifera. La storia è tutta da seguire. Ed a vincere, senza lieto fine, sono la miseria e l’impotenza del popolo-branco.

A salutare la platea, piena in ogni ordine di posto e foriera di applausi, Francesco Scaringi e Giuseppe Biscaglia, rispettivamente Presidente e ideatore dell’Associazione Basilicata 1799, organizzatrice dell’evento e che già pensa al prossimo cartellone 2014/2015.