Speciale Trend Expo 18esima edizione. Parole e voci dalla cerimonia inaugurale

Cerimonia del taglio del nastro

Cerimonia del taglio del nastro

POTENZA – Al via la cerimonia inaugurale del Trend Expo, Salone dell’Orientamento, della Formazione, del Lavoro e della Cultura giunta quest’anno alla XVIII Edizione. Dopo il tradizionale taglio del nastro avvenuto all’esterno del Campus dell’Università di Macchia Romana nei pressi dello stand dell’Arma dei Carabinieri, pubblico e relatori hanno raggiunto l’Aula Magna.

Il primo a prendere la parola è l’ideatore del Trend Expo Enrico Sodano il quale ringrazia per la rinnovata partecipazione le Istituzioni civili, militari e religiose, l’Università, gli organi culturali e gli studenti.

«Il tema dell’edizione 2013 è “Diventa ciò che sei”, un inno all’innovazione, alla vocazione dei giovani, in buona sostanza al futuro senza debolezze o paure. Quest’anno è il Trend Expo degli studenti – dichiara Sodano – si è realizzato un programma ricco di iniziative, un ponte ideale tra mondo del lavoro e le realtà studentesche».

Il Rettore dell’Università della Basilicata prof. Mauro Fiorentino dopo aver ringraziato la Cooperativa Educational Service di Potenza per l’impegno nella manifestazione e il professor Masi del CAOS per l’Orientamento agli studenti ha così spiegato.

«Il Trend Expo è ormai patrimonio di tutti, un luogo di confronto, relazione e dibattito, un’occasione per vivere insieme momenti tesi a promuovere le azioni dei nostri giovani. Queste attività non finiranno con le quattro giornate – prosegue Fiorentino – ci sono in cantiere tanti progetti finanziati sia a livello ministeriale che regionale». Per comprendere come questo evento aiuti la riflessione civile nella città di Potenza e non solo, è intervenuto il Prefetto della Provincia di Potenza Antonio Nunziante.

«Parlare ai giovani grazie all’Unibas è una prospettiva per il futuro. Il problema lavoro è un elemento importante, la Basilicata ha risorse e potenzialità estese che si possono concretizzare facendo funzionare bene tutte le Istituzioni. Bisogna uscire fuori dalla riservatezza – prosegue il Prefetto – fare leva sull’auto-marketing. L’Università non è un mondo di chiusura per gli studenti che vi studiano, ma al contrario è emblema di apertura verso l’esterno e il mondo. E’ necessario mostrare più coraggio e parlare in termini positivi».

Prende la parola anche il Sindaco di Potenza Vito Santarsiero. «Ringrazio Enrico Sodano per la dedizione profusa in una manifestazione radicata nel territorio e patrimonio della comunità. Trend Expo è un momento in cui si ritrova insieme con i ragazzi per indirizzare le nostre politiche. Un plauso va all’Università – dichiara Santarsiero – per aver messo a disposizione il contenitore naturale in cui si costruisce con eccellenza un futuro non ordinario. Guardando alla programmazione 2014-2020 vogliamo dire basta ad un modello di pensiero in cui le arretratezze del territorio siano superate con l’assistenza. Abbiamo bisogno di una visione mediterranea e di guardare al futuro. Il Trend Expo non è un rito – conclude il sindaco di Potenza – ma il lancio in cui il protagonismo dei ragazzi e delle loro menti diventi opportunità».

Come rappresentante della comunità studentesca, interviene Michele Lavella presidente del Consiglio degli Studenti dell’Unibas. «Con Sodano da gennaio abbiamo lavorato con incontri settimanali per definire al meglio questa manifestazione – sono le parole di Lavella – Trend Expo è una speranza per i giovani ed è una vera e propria “patente” per acquisire le risorse culturali in Basilicata. Questa manifestazione – conclude – conduce al progresso di ogni parte della nostra regione, il mio auspicio è che venga istituzionalizzata».

Interviene alla cerimonia inaugurale anche il neo assessore regionale alla Formazione Roberto Falotico. «E’ inevitabile soffermarsi sul momento che vive la Regione Basilicata. Non possiamo declinare, come uomini, responsabilità personali ed istituzionali – spiega Falotico – la mia volontà nei prossimi dieci giorni è capire cosa si può fare da qui ai pochi mesi che ci separano dalla elezioni. Questo è un impegno che il mio Dipartimento vuole prendere in questa sede per migliorare il rapporto tra ciò che si scrive e ciò che si realizza nell’ambito della Formazione». Porta il suo saluto alla platea degli intervenuti anche Luciano Bloise, rappresentante degli studenti all’ARDSU. Trend Expo è una concreta possibilità di orientamento per gli studenti attuali e futuri. «Gli aspetti positivi dell’Unibas sono la crescita culturale e l’accoglienza per i fuorisede, nelle nuove Case per lo Studente a Potenza e, a breve, anche a Matera e nella nuova mensa. Però allo stesso tempo – prosegue Bloise – ci sono delle criticità. Pur riconosciute le borse di studio al 100% degli aventi diritto, notevoli sono i ritardi nella copertura finanziaria».

La presenza della Provincia di Matera sta tutta nelle parole dell’Assessore alla Formazione Michele Grieco. «La Provincia di Matera ci tiene a essere qui perché l’Università e il Trend Expo sono un patrimonio ed una risorsa per il territorio. Il nostro territorio che si compone di 200 mila abitanti di cui 38 mila sono gli iscritti ai Centri per l’Impiego ha bisogno più che di proclami di buoni esempi».

Sono intervenuti in Aula Magna anche i rappresentanti del CUS, microcosmo sportivo che opera con impegno e solerzia al servizio dell’Università. «Il CUS è una struttura nazionale che da oltre 20 anni è presente in Regione attraverso l’appoggio degli studenti lucani – spiega Salomone Bevilacqua presidente del CUS Potenza – abbiamo raggiunto nel recente periodo risultati sportivi importanti a livello nazionale in discipline che vanno dal lancio del peso al taekwondo».

Dopo un brioso intervallo strumentale da parte dei ragazzi del Liceo musicale di Potenza, parla l’Assessore al Lavoro e alla Formazione della Provincia di Potenza Francesco Pietrantuono. «Trend Expo è un esperimento di linguaggio, veniamo qui per proporre dei progetti con riconoscimenti nazionali su tre assi, crescita intelligente, crescita sostenibile e crescita inclusiva. Nella prima sosteniamo attraverso i Corti di Memoria l’acquisizione di competenze visive e tecnologiche. Nella seconda crediamo che investire nelle infrastrutture scolastiche, in sicurezza ed ecologia, sia una rivoluzione culturale. Nella crescita inclusiva non ci arrendiamo alle difficoltà economiche e crediamo nell’inserimento dei più disagiati».

Prende la parola poi Carmine Vaccaro, segretario regionale della Uil Basilicata. «Oggi è il momento di una nuova sfida, le poche risorse che vengono dal governo centrale sono da indirizzare verso il mondo del lavoro. L’Agenda politica deve mettere al primo posto il tema del lavoro. I termini speranza e responsabilità debbono diventare le parole d’ordine in modo che i giovani possano contribuire alla costruzione del proprio futuro. E’ necessario passare dalla politica del dire alla politica del fare. Perché Eni, Total, Fiat non conoscono fino in fondo le potenzialità del nostro territorio? Perché – prosegue Vaccaro – i giovani lucani non devono interagire con le grandi aziende che operano in Basilicata? I giovani laureati dopo gli studi devono avere un’opportunità di lavoro concreta con trasparenza e merito».

Interviene infine anche il prof. Salvatore Masi del CAOS. «Ogni anno con Trend Expo bisogna dare risposte concrete –spiega Masi – oggi Potenza è una città facile da abitare grazie ad un semplice gesto urbano che fa partire gli autobus direttamente all’interno del Campus e grazie alla Casa dello Studente che decongestiona il sistema del caro- fitti potentino. Occorre però incrementare la collaborazione tra scuola e impresa – conclude Masi – l’orientamento ci dice che le grandi aziende vogliono il meglio, mentre i piccoli e l’artigianato leggono i curricula degli studenti lucani. Il dialogo tra le parti è un obbligo per il territorio».

A chiudere la cerimonia inaugurale è Enrico Sodano. «Dopo 18 anni dico grazie. E’ facile parlare di crisi, mentre è difficile dire ci credo, essere un riferimento. Trend Expo cambia con l’impegno delle persone che continuano a credere nella manifestazione».

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