Il futuro delle biblioteche? Google non le sostituirà

MATERA – Una lettera rivolta ai Sindaci, di città e paesi italiani, quella che Antonella Agnoli scrive per sottolineare l’importanza delle biblioteche. Diventa un libro e anche un momento di riflessione, all’interno dell’ampio programma del Women’s Fiction Festival, il festival internazionale della narrativa femminile, che proseguirà a Matera fino a domenica 30 settembre. Le immagini del video riportato nella pagina si riferiscono proprio all’incontro di questa mattina, con i lavori aperti ad esperti ed rappresentanti delle istituzioni locali. Come l’acqua, le biblioteche sono un bene indispensabile, che Google non può sostituire. Sono la linfa stessa di una società civile sana, una fonte inesauribile che diventa una vera e propria risorsa in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando. Soprattutto per i più deboli, meno capaci di usare le tecnologie, in difficoltà col lavoro. Questo è forse il motivo per cui tutti i grandi paesi continuano a costruirne e se ne aprono perfino in Italia, che di fatto non legge. In un Paese sempre più ignorante, che rischia di rimanere ai margini e non solo dell’economia, la biblioteca pubblica deve diventare parte di un progetto di rinascita dell’Italia, un luogo di libertà e creatività per ogni cittadino. Riflettori dunque puntati sul mondo della cultura, dell’editoria, con un occhio rivolto al futuro. Ma il grande festival della letteratura in rosa continua a dedicare spazi importanti di incontro coi ragazzi delle scuole materane. Come è successo questa mattina, all’interno della scuola primaria di via Cappelluti, con la presentazione del libro “Il mio papà è uno chef”. Una gustosa raccolta di ricette eseguite da chef famosi e raccolti da Francesca Barberini. Nelle famiglie italiane, spiega la Barberini, gli odori dell’infanzia, un misto di sugo e sapone di marsiglia, si associano alle mamme. Ma ogni tanto in cucina entra anche il papà.