Montescaglioso celebra Giuseppe Matarazzo, l’uomo che ne scrutò la storia

MONTESCAGLIOSO (MATERA) – Conoscere la storia di una città attraverso i suoi personaggi illustri, il loro contributo allo sviluppo e alla crescita, ma anche semplicemente attraverso la loro vita. Un approccio che restituisce umanità al percorso scientifico di ricostruzione storica di un territorio. Accade così che una città si rifletta e si riconosca nei volti dei suoi cittadini, di quelli che hanno lasciato il segno, dentro e fuori, o che l’hanno raccontata e descritta, con le luci e le ombre, le tradizioni e i costumi. Come ha fatto Giuseppe Matarazzo, con la sua Montescaglioso. Città che ieri ha ricordato vita, figura e opere dell’uomo, dell’educatore e dello storico, scomparso qualche anno fa, attraverso una serie di iniziative ma soprattutto con un convegno, voluto ed organizzato dalla locale Pro Loco, all’interno dell’abbazia benedettina di San Michele. Nato nel 1919, di Matarazzo e della sua brillante carriera all’interno del mondo dell’istruzione e nel suo tessuto sociale, oggi rimangono numerosi saggi e pubblicazioni. Uomo semplice ed umile, ha voluto ricordare il presidente della Pro Loco, Nicola Franco. Matarazzo, ha ribadito Franco, ha saputo scrutare la storia, le tradizioni e le tracce del passato. Oggi rimane un esempio, soprattutto per i giovani. Uomo di lettere, animato da una profonda passione e un forte senso del dovere, che sapeva e voleva sempre portare a termine il lavoro intrapreso, con singolare solerzia. Così lo ha ricordato invece sua nipote, Maria Teresa Cascella, che del nonno ha curato le copertine di diverse pubblicazioni. Alle giovani generazioni, ha sottolineato ancora ai nostri microfoni, rimane anche l’esempio del rigore e dell’abnegazione. Chi lo ha conosciuto personalmente, ha ricordato il Sindaco, Giuseppe Silvaggi, non potrà mai dimenticarne il sorriso e la singolare capacità di trasmettere tranquillità. Insomma, una eredità da non disperdere, quella che Matarazzo lascia alla sua sua città e più in generale al territorio lucano. Al quale lo legò, fra l’altro, la sua esperienza di ispettore scolastico a Matera e Montalbano e poi ancora di Ispettore Tecnico per la provincia.