Isabella Morra, sulle tracce della grande poetessa valsinnese

VALSINNI (MATERA) – Un piccolo ma suggestivo borgo, arroccato su un’estrema propaggine del Pollino, al confine fra Lucania e Calabria. È il paese di Valsinni. Qui sono esattamente 123kilometri da Potenza e una ottantina da Matera. Per amanti e curiosi di storia medievale, un punto di riferimento irrinunciabile, dove trascorrere una giornata, all’insegna della cultura e della natura. C’è, in particolare, un personaggio della loro antica storia cui i Valsinnesi sono particolarmente legati: è Isabella Morra, nota per la sua straordinaria sensibilità poetica ma anche per sua la triste vicenda esistenziale. A causa di una tresca amorosa, Isabella fu prima rinchiusa e poi fatta uccidere dai fratelli. Non prima però, fortunatamente, di averci regalato alcuni dei versi più belli del cinquecento. Figura, storia e personalità poetica che diventano oggi un possibile ed interessante polo di attrazione per il turismo locale. Ne è consapevole l’amministrazione comunale, in prima linea nella promozione del paese, attraverso la valorizzazione di questo suo grande personaggio storico. È sarà infatti anche questa una lunga estate dedicata a Isabella Morra. Con eventi e iniziative che avranno luogo ogni giovedì, sabato e domenica, nel mese di luglio, e, dal primo agosto al 2 settembre, tutte le sere. Perché a Valsinni tutto rimanda alla raffinata poetessa del 500. A cominciare dal busto di Benedetto Croce, nel quale ci si può imbattere passeggiando per le strade del borgo medievale. Si perché fu proprio il grande filosofo napoletano a scoprire la bellezza e la singolarità dei versi della poetessa valsinnese. Sulle tracce della quale è possibile ancora muoversi visitando il suggestivo Castello del paese, dove sono esposti documenti inediti, provenienti dall’archivio privato della famiglia Croce.